Coronavirus, a Mondovì forte aumento dei casi (31): 11 sono legati a case di riposo

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Aumento sostanzioso di contagi da Coronavirus covid-19 nella città di Mondovì che sale a ben 31 casi registrati in città (il 28 marzo, ultimo aggiornamento, erano 14). Con una nota che pubblichiamo il sindaco Paolo Adriano fa il punto della situazione:

Cari concittadini, desidero aggiornarvi sugli ultimi dati disponibili, arrivati oggi in Comune. Il numero dei monregalesi risultati positivi al Covid-19 in queste ore è cresciuto significativamente ed ha raggiunto quota 31. 

Sono numeri che ci devono certamente far riflettere, ma che non ci devono gettare nel panico. Quest’incremento importante è, infatti, legato alle delicate situazioni delle Case di riposo. Dei 31 casi di positività, undici sono legati al contesto delle strutture per anziani: 9 soltanto alla vicenda della Casa di riposo “Don Rossi” di Villanova Mondovì, che, com’è noto, è stata evacuata l’altra notte.

So che è adesso che questo virus ci fa più paura, ma restiamo uniti, l’unico strumento che abbiamo è la responsabilità: restiamo a casa e usiamo le precauzioni necessarie.

A tal proposito prosegue, da parte del Comune, l’impegno nella consegna delle mascherine alle fasce più deboli della popolazione, ed in particolare agli ultrasettantenni: sono state oltre 2.200 le richieste pervenute, circa 2.000 quelle già consegnate. So che molti altri le vorrebbero e ne fanno richiesta: come ho già avuto modo di dire sono estremamente difficili da trovare, ma stiamo lavorando per reperirne altre e per acquistare la stoffa per continuare a produrle. Per il momento riusciamo a soddisfare questa richiesta. 

Ne approfitto, ancora, per aggiornarvi sulle ultime cose: Mondovì ha ottenuto un finanziamento di circa 118 mila euro grazie al fondo introdotto dal Governo, finalizzato all’acquisto di generi alimentari per chi è in difficoltà. Confido che entro fine settimana il Comune sarà in grado di erogare questi aiuti. La linea di indirizzo è che si aiutino quelle famiglie e quei cittadini che sono stati messi in difficoltà da questa emergenza e da queste misure restrittive. Non potrà beneficiarne chi già usufruisce di altre forme di sussidio.

Infine, oggi, come molti Sindaci d’Italia, ho raccolto l’appello del Presidente della Provincia di Bergamo e ho osservato un minuto di silenzio davanti alle bandiere a mezz’asta del Palazzo Comunale, in segno di lutto per le tante vittime di questo virus e in segno di solidarietà per le comunità più colpite. 

Mi unisco col pensiero ai tanti colleghi Sindaci, ma anche a ciascuno di voi miei concittadini. Stiamo uniti in questa battaglia”.