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Manna Singh, la voce della comunità indiana in provincia di Cuneo: “Dobbiamo continuare a restare a casa, occorre fermarsi per il tempo necessario”

Nato in India nel 1988, da 14 anni è in Italia, lavora a Bra e ora vive a Fossano: lui è Manna Singh (conosciuto come Manna Phagwara sui social network ndr). Lo abbiamo raggiunto telefonicamente per una piacevole chiacchierata

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Nato in India nel 1988, da 14 anni è in Italia, lavora a Bra e ora vive a Fossano: lui è Manna Singh (conosciuto come Manna Phagwara sui social network ndr). Lo abbiamo raggiunto telefonicamente per una piacevole chiacchierata. “Sono referente della comunità indiana di Bra, ma diciamo che faccio da portavoce a livello provinciale. A Marene c’è una nostra associazione indiana, che si occupa di cultura religiosa“.

Perché hai scelto l’Italia?

I miei genitori si sono trasferiti in Italia e ho deciso di seguirli, anche perchè sarei rimasto solo in India“.

Quando e perché sei diventato portavoce della comunità indiana cuneese?

Nel 2008 la comunità aveva organizzato un Festival, a Bra, il primo grande evento in Piemonte. Io fui il responsabile del Festival, insieme ad altri due colleghi. Successivamente, è nata una bella sinergia con l’Amministrazione comunale ed in particolare con l’allora sindaco Bruna Sibille. La comunità è cresciuta molto e siamo riusciti a lanciare dei messaggi positivi, agli italiani e ai braidesi“.

Descrivici numericamente e a parole, com’è oggi la comunità indiana in provincia di Cuneo.

Siamo più di 3000 sul territorio della Granda, molti di noi lavorano nel settore agricolo. Siamo gente positiva e rispettosa del proprio lavoro e verso il prossimo. Posso dirti che siamo una bella comunità!“.

Vi occupate anche di Cricket?

Si! Per la prima volta, nella nostra provincia, a Tarantasca era stato organizzato il primo campionato. Avevamo formato 10 squadre e poi siamo andati avanti negli anni. Sotto questo aspetto, ringrazio il Comune di Bra che negli ultimi anni ci ha ospitato nei campi di Hockey su prato Augusto Lorenzoni“.

Materialmente, cosa organizzate come comunità e quali servizi offrite?

Festival e tutte le feste che di solito facciamo in India. Quella più importante, a Bra, era stata quella dedicata al turbante, quelle dedicate alle donne, alla luce. Due anni fa avevo invitato un famosissimo cantante indiano. Come servizi, alle nostre feste diamo gratuitamente l’ingresso e servizio ristorazione, ovviamente con cibi indiani“.

Un pensiero sull’emergenza Coronavirus, anche a nome della comunità?

Una situazione molto brutta, per tutto il Mondo. Questo virus va preso seriamente. In Cina stanno lentamente ripartendo, toccherà poi all’Italia. Dobbiamo continuare a restare a casa, occorre fermarsi per il tempo necessario“.

Sei, anche, un cantante.

Si! E sono stato, anche, un ballerino. Ringrazio tutte le persone che mi hanno sempre supportato, gli sponsor. Ho tanti progetti musicali sui social, ho già girato un video in India e appena si potrà lo farò anche in Italia. Canto principalmente in lingua indiana, però ho in mente di fare qualcosa in lingua italiana. Colgo l’occasione per ringraziare la città di Bra, voi come testata per avermi dedicato questo spazio, il mio amico e partner Masta Geez, con il quale farò il mio prossimo progetto“.

BaNNER
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