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Il 19enne Marco Grasso tra i 200 membri speciali dell’ “Artists for Conservations”: “Un’emozione unica”

Il giovane pittore naturalistico è entrato a far parte dell'importante organizzazione internazionale a supporto dell'ambiente: "Non me l'aspettavo, tappa importante per il mio futuro"

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Da qualche giorno c’è un giovanissimo pittore cuneese tra i circa 200 artisti di livello internazionale che fanno parte dell’associazione “Artists for Conservations” come ‘Signature Member’. Lui è Marco Grasso, pittore specializzato nell’arte naturalistica. Ad appena 19 anni ha raggiunto, come dice lui stesso “uno dei riconoscimenti più importanti per un artista del mio tipo”. L’ “Artists for Conservations” è un’organizzazione no profit: fondata in Canada, cerca di promuovere la causa della conservazione dell’ambiente attraverso mostre, pubblicazioni, festival internazionali e raccolte fondi che coinvolgono gli artisti che ne fanno parte. In tutto circa 500 di 30 Paesi diversi. Di questi, 200 sono “Signature Member”, cioè membri speciali, con un ruolo particolarmente importante di promozione dell’organizzazione a livello internazionale.

“Se me l’aspettavo? Sinceramente no. Temevo di non riuscire ad entrare in nessun modo nell’associazione, invece mi hanno fatto accedere addirittura come ‘Signature Member’: è una soddisfazione immensa per me”. Due anni fa Marco era entrato a far parte dell’Aipan (Associazione Italiana per l’Arte Naturalistica), ora il salto internazionale: “E’ una tappa molto importante per la mia vita, raggiungerla a soli 19 anni significa vedere più vicini alcuni traguardi. Sto mettendo tutto me stesso in questo hobby, sperando che possa diventare un lavoro, grazie anche all’aiuto di Leonardo Dolce, che ha collaborato con me alla realizzazione di diversi progetti. Questo riconoscimento può fornire un’esposizione internazionale importante nelle gallerie e nei musei, andando oltre il territorio locale e aprendo opportunità non indifferenti per il mio futuro”.

Marco Grasso dipinge principalmente animali: “Mi sono avvicinato a questo genere di pittura nel 2013, seguendo un corso di disegno naturalistico con la disegnatrice cuneese Tiziana Lerda. Ho scoperto che era quello che più mi piaceva fare e ho seguito questa strada. E’ stata un’evoluzione naturale del mio stile. Dipingo soprattutto animali, di solito non li inserisco in ambienti naturali, preferisco concentrarmi sull’anatomia e sulla personalità”.

Alcune delle sue opere più rappresentative si possono vedere sul suo sito personale (marcograssoart.com). Per ammirarle dal vivo, bisognerà attendere che l’emergenza coronavirus rientri e si possa tornare ad organizzare mostre. Dopo quella allestita al Museo Casa Galimberti, a Cuneo, un anno fa (“Luoghi e tempi della Resistenza”), ce n’era in programma un’altra a Boves ad aprile, ma naturalmente è stata annullata. “Al momento tutto è incerto – conclude Marco – ma penso che alla fine dell’estate o al massimo in autunno riusciremo ad organizzare qualcosa”.

Ecco alcune delle sue opere più rappresentative

BaNNER