Coronavirus, Bra: la “macchina della solidarietà” per la produzione di mascherine protettive

Nei giorni scorsi, dopo aver contattato il sindaco Gianni Fogliato, si è attivata la braidese Simona Abrate che, con l'aiuto di altre persone, è riuscita a farne preparare (ad oggi) circa 280. Altre 100, intanto, sono in arrivo. Il post di ringraziamento, pubblicato su Facebook, dall'infermiera braidese Renza Bruno

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Anche a Bra, si è messa in moto la “macchina” della solidarietà per far fronte all’emergenza sanitaria in corso, dovuta al Coronavirus.

Solidarietà, soprattutto di famiglie e privati per quanto riguarda la produzione di mascherine protettive. Nei giorni scorsi, dopo aver contattato il sindaco Gianni Fogliato, si è attivata la braidese Simona Abrate che, con l’aiuto di altre persone, è riuscita a far preparare (ad oggi) circa 280 mascherine. Altre 100, intanto, sono in arrivo.

Questo il post di ringraziamento, pubblicato su Facebook, dall’infermiera braidese Renza Bruno: “Le persone speciali non sanno di esserlo, non si rendono conto di quanto fanno stare bene gli altri, perché a loro viene naturale comportarsi così. Le persone speciali non sanno di esserlo, ma noi dovremmo dirglielo ogni tanto. Desidero ringraziare Simona Abrate che, contattandomi su Facebook per la carenza di mascherine per noi infermieri, ostetriche, OSS in servizio ad Alba, mi ha messo in contatto con Rosella Peisino, una meravigliosa persona che ha confezionato 35 mascherine per noi. Create con accuratezza, perfette nei minimi dettagli e funzionali, grazie alla parte esterna creata con lino e canapa idrorepellente e c’è la tasca, creata apposta, per inserire il filtro. Grazie di cuore cara Rosella, un grazie da parte mia e di tutte le colleghe. Bra, la mia città, fatta di persone splendide e di cuore. #lepersonequellebelle #aiutisilenziosi #bralacittacheamo“.