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La diffusione del Coronavirus nel Cuneese: un positivo piemontese su 13 è della Granda

Marene e Garessio le più colpite in termini percentuali, dati alti anche nel capoluogo

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409 casi contagi e 24 decessi. E’ questo il bilancio, da “bollettino di guerra” della provincia di Cuneo nella sua lotta contro il Coronavirus, stando agli ultimi dati disponibili.

Uno scenario significativo, a tratti drammatico, ma che non colloca la Granda (fortunatamente) sul podio delle province più colpite. E’ quarta tra le piemontesi, preceduta da Torino, Alessandria (la prima ad essere falcidiata dal Covid-19 essendo a stretto contatto con il territorio lombardo) e Novara.

Ma qual è lo scenario generale ad oggi?

I dati provinciali: un contagiato piemontese su 13 è di Cuneo

409 contagi, come detto, a fronte dei 5.515 regionali. Il che significa che ad oggi un contagiato su 13 in Piemonte risiede in provincia di Cuneo. Nello specifico, il 7,41% dei contagiati proviene dalla Granda. Un dato significativo, se si considera che la popolazione complessiva di Cuneo (587.000 abitanti circa) è pari al 13,47% della popolazione sabauda.

In sintesi: ad oggi (fortunatamente) si è ammalata in proporzione la metà della popolazione che si sarebbe potuta ammalare, se confrontata con i dati complessivi.

E quindi, chi paga pegno tra le altre province? Sicuramente Alessandria, che, nonostante la sua popolazione corrisponda al 10% di quella regionale, conta quasi un contagiato ogni cinque piemontesi (946, pari a poco più del 17%).

Asl CN1 e Asl CN2: nell’Albese numeri meno impressionanti

Dei 409 contagi, “appena” 90 appartengono all’Asl CN2. Si è quindi sostanzialmente ampliata la forbice tra il distretto dell’Azienda Sanitaria Locale cuneese (che è anche il più ampio per numero di “pazienti rappresentati”) e quello dell’area Langarola e Roerina.

Meno casi, insomma, nell’Albese e nel Braidese, dove si registra, però, una significativa, diffusione in tanti Comuni: da La Morra, che piange anche un morto, a Santo Stefano Belbo e Santa Vittoria d’Alba, che hanno toccato quota 6, passando per Vezza e Ceresole.

Le sette sorelle: Cuneo la più colpita, anche in termini percentuali

E’ Cuneo la più colpita tra le “sette sorelle” in cui è idealmente suddivisa la nostra provincia. Non solo per il dato complessivo: 65 casi aggiornati all’ora di pranzo di oggi (24 marzo), ma anche, e soprattutto, in termini percentuali. Un abitante ogni 861 del Comune del capoluogo, infatti, è stato contagiato, con un dato molto più alto rispetto alle altre sei sorelle.

Seguono in termini assoluti Alba e Bra (15 e 14 casi), che contano un tasso di contagi su numero di abitanti quasi analogo: circa un contagio ogni 2mila abitanti.

Cinque i casi a Savigliano, quattro a Saluzzo e Mondovì, 10 a Fossano.

Marene e Garessio: dati drammatici ma stabili

Con Cuneo che presenta dati alti ma relazionabili all’ampiezza della propria popolazione, sono Garessio e Marene a fare impressione, in termini numerici. Di Marene si è già detto ampiamente, con il Sindaco Roberta Barbero che da giorni, ormai, legge drammatici bollettini in video per i propri cittadini.

Bollettini che, fortunatamente, nelle ultime due giornate hanno fatto registrare lo “zero” nella casella “nuovi casi”. Restano comunque 23 gli abitanti risultati positivi, ovvero lo 0,69%. In sintesi: un abitante di Marene su 144 è stato contagiato dal Coronavirus.

Dati alti, superati però da Garessio, che ha registrato una clamorosa impennata nell’ultimo fine settimana: 25 casi complessivi, la maggior parte fra operatori e pazienti dell’Opera Pia Garelli, su una popolazione di poco più di 3mila abitanti (0,79%).

Stabili gli altri comuni, con il Saluzzese che ha vissuto un leggero rallentamento, dopo aver reso noti casi distribuiti qua e là nei primi giorni di contagi. Sempre significativi, invece, i numeri nel Saviglianese (Genola, Monasterolo) e nel Monregalese (Vicoforte Mondovì, Roccaforte Mondovì, Ceva) con casi di positività anche nei piccoli comuni.

Si è fermato fortunatamente, infine, il contagio in quel di Centallo: sei i casi dichiarati dal Sindaco Pino Chiavassa, che raccoglie forse i frutti dell’uso del “bastone” sui “furbetti della passeggiata con il cane”.

I decessi: Cuneo è la provincia meno colpita da morti

Un dato positivo: la provincia di Cuneo è la meno colpita per numero di decessi. Sui 374 complessivi in regione, infatti, “solo” 24 sono della Granda, pari al 5,9% dei contagi.

Un dato che come sempre non può essere sottovalutato, ma che non può essere paragonato ad alcune altre città, sia in termini assoluti che percentuali.

A Torino i morti sono 104, ma molti di più i contagi, ad Alessandria 93 (circa il 10% dei contagiati), mentre a Novara (54 morti) non ce l’ha fatta più dell’11% dei contagi.

In termini numerici, solo Vercelli ha avuto meno morti di Cuneo (20), ma con una popolazione pari ad un quinto di quella della Granda ed un numero di casi di positività molto più basso (290 contro 409).