Volley A1/F – Cuneo, coach Pistola: “Quando tutto questo sarà finito, spero si possa concludere la stagione”

L'allenatore della Bosca San Bernardo racconta di come sta vivendo questa situazione: "Manca il campo e la quotidianità"

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Lo sport ai tempi del coronavirus? Allenamenti in casa, tanto riposo e pensieri ricorrenti su quando l’incubo sarà finito, e si potrà tornare a fare quello che si ama. Che nel caso di Andrea Pistola è allenare. Il coach della Bosca San Bernardo Cuneo sta trascorrendo questo periodo di stop forzato nella sua casa di Cuneo. “Cosa manca di più? La quotidianità del nostro lavoro, che è anche la nostra passione. Non è una situazione semplice, ma cerchiamo di mantenerci allenati almeno con la mente: riguardando e analizzando quello che abbiamo fatto e provando a programmare il futuro, per quanto possibile. Restiamo mentalmente attivi in attesa di poter tornare sul parquet, che è la cosa che ci piace di più”.

Due straniere, la statunitense Madison Rigdon e la rumena Adelina Ungureanu, hanno fatto ritorno in patria, alle altre giocatrici la società ha dato la possibilità, se lo vogliono, di rientrare nel luogo di residenza per trascorrere questo difficile periodo. Ma tutte, dalle loro abitazioni, continuano ad allenarsi, per come si può: “Ci arrangiamo, come stanno facendo tutti gli sportivi – spiega Pistola – Il nostro preparatore ha fornito un programma ad ogni ragazza da fare a casa. Certo, non è la stessa cosa di andare in palestra o in sala pesi, ma in questo momento è l’unico modo per mantenere un minimo di condizione fisica per quando si tornerà in campo, anche se è difficile fare ipotesi. C’è molta incertezza: se vengono spostati avvenimenti importanti come gli Europei di calcio e si mettono in dubbio le Olimpiadi, penso sia difficile ipotizzare la ripresa del campionato a breve. Vedremo se si deciderà di assegnare il titolo in qualche modo o verrà sospeso tutto. Cosa farei io? Io dico che sarebbe bello concludere la stagione, anche con una formula ridotta quando si potrà di nuovo giocare, ma comunque in maniera sportiva. Tutto questo naturalmente nel rispetto della salute di tutti, senza nessun rischio o pericolo”.

L’ultima partita giocata dalle cuneesi risale al 16 febbraio, vittoria interna con Firenze per 3-0, poi due viaggi a vuoto a Conegliano e Filottrano. “Non siamo stati fortunati, abbiamo fatto due lunghi viaggi senza giocare neanche un minuto. Le avvisaglie che fosse una cosa seria c’erano, ma forse tutti abbiamo un po’ sottovalutato il problema inizialmente. Anche noi sportivi abbiamo pensato di poter continuare a portare avanti il nostro lavoro, ma era troppo rischioso ed è stato giusto fermarsi”.