Coronavirus, il Governo presenta il Decreto economico: “Misura poderosa”. Ecco i 5 punti principali

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Giuseppe Conte (Foto Ideawebtv.it)

Nessuno deve sentirsi abbandonato, il Governo è vicino aziende e famiglie” così il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha presentato il maxi-Decreto economico “Cura Italia” per fronteggiare la crisi causata dall’emergenza Coronavirus.

Le misure di sostegno e spinta inserite in questo Decreto sono la testimonianza della presenza dello Stato, di un modello italiano non solo per la strategia di contrasto alla diffusione del covid19, ma anche per la politica economica per far fronte all’emergenza. – così il premier – Si tratta di 25 miliardi di euro di denaro fresco a beneficio di sistema economico, imprese e famiglie, ma che porterà flussi per 350 mld. Una manovra poderosa: non abbiamo mai pensato di poter combattere un’alluvione con stracci e secchi, ma di costruire una vera e propria diga per proteggere tutti. Vogliamo che l’Europa ci segua: non esauriamo il nostro compito, questo decreto non basterà ma voglio dire che il Governo risponde “presente”, oggi e anche domani. Dovremo predisporre altre misure per ricostruire il tessuto economico e sociale con piano di ingenti investimenti. Possiamo essere sempre più orgogliosi di essere italiani“.

A presentare, più nel dettaglio, le misure, il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri come ha ricordato che il “Decreto Marzo” “è solo una prima risposta alla crisi Coronavirus. Abbiamo utilizzato tutto il limite di indebitamento netto che ci è stato autorizzato” e il Ministra del Lavoro e delle politiche sociali Nunzia Catalfo.

Il Decreto si fonda su cinque assi. Eccoli a grandi linee:

  1. Finanziamento aggiuntivo a supporto del sistema sanitario, Protezione Civile e soggetti pubblici (3 miliardi e mezzo).
  2. 10 miliardi per il sostegno occupazione e lavoratori: estesi ammortizzatori sociali (fondo di integrazione salariale aumentato di 1,3 miliardi di euro; cassa in deroga per tutti i datori di lavoro, anche con un solo dipendente, per 3,3 miliardi di euro) a tutti i lavoratori dipendenti; assegno di 600 euro per lavoratori autonomi, stagionali e altre forme (copertura mese di marzo); esteso congedo parentale per 15 giorni e, in alternativa, voucher baby sitter da 600 euro (stanziamento 1,2 mld) e bonus baby sitter speciale per gli operatori del servizio sanitario nazionale; estensione dei permessi usufruendo della Legge 104 che passano cumulativamente da 3 a 12 giorni (500 milioni di euro); sostegno aggiuntivo al reddito con la riduzione del cuneo fiscale per coloro che andranno a lavorare sul posto di lavoro. Fermate le procedure di licenziamento effettuate dal 23 febbraio; il periodo di quarantena per il settore di privato verrà considerato come malattia non computabile ai fini del periodo del comporto.
  3. Immissione di liquidità nel sistema del credito che porta un flusso di 340 miliardi fra finanziamenti all’economia reale,  con sospensione di rate di prestiti e mutui tramite fondi e garanzie pubbliche al credito, dei lavoratori autonomi e che hanno perso il lavoro.
  4. Sospensione obblighi versamenti per tributi e contributi; sospensione rate fino al 31 maggio per tutti fino al fatturato di 2 milioni per Iva e contributi previdenziali, ed al di sopra di questo limite per tutte le filiere direttamente più colpite (fra cui trasporto merci) dall’emergenza.
  5. Sostegni ulteriori ad altri settori economici.

Il Decreto sarà pubblicato nelle prossime ore sulla Gazzetta Ufficiale