Home Attualità Rinnovati i vertici di AIOP Piemonte: settimo mandato per Giancarlo Perla

Rinnovati i vertici di AIOP Piemonte: settimo mandato per Giancarlo Perla

Il rinnovo dei vertici coincide con la nuova sfida: pubblico e privato insieme per sostenere il sistema sanitario nazionale.

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Foto AIOP Piemonte

Si è svolta oggi l’assemblea degli imprenditori della sanità privata associati all’AIOP, l’organizzazione datoriale aderente a Confindustria, per l’elezione del presidente e del consiglio che rimarrà in carica fino al 2023. Giancarlo Perla è stato rieletto all’unanimità per la settima volta consecutiva. Sarà affiancato da tre vice presidenti: Anna Vietti, Pier Isidoro Aceto, Fabio Marchi.

Attualmente il servizio sanitario pubblico rischia il collasso e il supporto del privato è indispensabile. “Partendo da questa premessa, ampiamente condivisa, credo che sia necessario ricercare soluzioni che consentano una sempre maggiore collaborazione tra gli ospedali di diritto pubblico e quelli di diritto privato. – dichiara Giancarlo Perla – Oggi più che mai, la drammaticità innescata dal dilagare del Covid-19 rende imprescindibile unire gli sforzi. Infatti le nostre 36 strutture si sono messe a disposizione del sistema sanitario per fronteggiare questa difficile fase”.

In Italia e in Piemonte le strutture sanitarie private sono risorse essenziali. Nel 2018 il valore della produzione delle strutture AIOP complessivamente ha sfiorato quota 7,9 miliardi di euro, che per il 96% deriva da prestazioni a tariffario per conto del Sistema Sanitario Nazionale. Si tratta quindi di una realtà profondamente legata al servizio pubblico, insieme al quale costituisce una filiera completa e un motore economico del sistema Italia. Lo sviluppo dell’assistenza sanitaria richiede anzi di passare dal concetto di “sistemi misti” – in cui pubblico e privato, pur incrociandosi nella fornitura di servizi, vivono e vengono considerati come separati – alla consapevolezza della necessità di realizzare sistemi “ibridi”, dove non si distingue la provenienza dell’offerta. Oggi infatti il paziente si appoggia indifferentemente a pubblico e privato, contribuendo a cancellare il confine netto tra le due realtà. Restano quindi da perseguire due obiettivi primari: diminuire i tempi d’attesa e contrastare la mobilità passiva interregionale soprattutto nelle aree di confine.

Il Patto per la Salute predisposto dal governo e recepito dalla Conferenza delle Regioni – continua Perla -, apre nuovi spazi di integrazione tra pubblico e privato per ottimizzare le risorse e garantire servizi di qualità e di efficienza. Sono certo che la giunta del Presidente Cirio saprà sviluppare la politica sanitaria della regione in questa direzione”.

cs