Oggi pomeriggio si sono svolti, a Bra, i funerali di Andrea Borgogno (FOTO e VIDEO)

Il corteo funebre, fino al sagrato della parrocchia di Sant'Antonino a Bra, è stato "scortato" dalla Polizia Municipale, dai Carabinieri e un gruppo di motociclette. Prima dell'inizio della funzione e dell'ingresso in Chiesa, è stata trasmessa la canzone "Un senso" di Vasco Rossi

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(foto Danilo Lusso - Ideawebtv.it)

Il corteo funebre, fino al sagrato della parrocchia di Sant’Antonino a Bra, è stato “scortato” dalla Polizia Municipale, dai Carabinieri e un gruppo di motociclette. Prima dell’inizio della funzione e dell’ingresso in Chiesa, è stata trasmessa la canzone “Un senso” di Vasco Rossi.

Si sono svolti nel pomeriggio odierno i funerali di Andrea Borgogno, il 18 enne braidese tragicamente e improvvisamente scomparso domenica scorsa, a seguito di un incidente in moto avvenuto in via Stura a Cherasco.

Funerali officiati dal parroco don Giorgio Garrone, con la concelebrazione (tra le altre) e l’omelia di don Kenneth Nnadi.

Tantissime persone hanno volto rendere omaggio e dare l’ultimo saluto ad Andrea (presenti il sindaco braidese Gianni Fogliato e la dirigente del “Guala” Alessandra Massucco ndr) gremendo la Parrocchia e lo spazio antistante il sagrato. Presente una delegazione di giovani calciatori, accompagnati da allenatori e dirigenti, della Roretese 1975.

Questo il lungo messaggio di ricordo e cordoglio, postato dall’amico Michele Bori (su Facebook), a nome di tutti quelli che volevano bene ad Andrea: “Ciao Borgo, non potevamo lasciarti andare senza dirti due parole e senza raccontare a coloro che oggi sono qui per te, cosa sei tu per noi, ragazzi del teatro. Sei entrato timidamente nel nostro gruppo un paio di anni fa e ti sei subito distinto per i tuoi modi di fare buffi, simpatici e a volte impacciati che ci facevano tanto sorridere. Non te la sentivi ancora di salire sul palco e perciò inizialmente hai fatto da aiuto tecnico audio e luci. Un tecnico paziente, silenzioso, molto disponibile e ogni tanto pasticcione. Ricordi il concorso di Napoli? Vedendoci tutti insieme felici ed entusiasti su quel palco, hai preso coraggio ed hai chiesto a Mariella di poterti esibire con noi, anche solo per i saluti finali. Ed è così che è nato il nostro Piccolo Ro, la nostra mascotte che abbiamo avuto la fortuna di conoscere e che era, è e sarà una pagina indelebile della nostra storia. Da quel momento sei cambiato. Hai preso confidenza con noi e il coraggio di metterti in gioco. Non avevi più paura del giudizio degli altri e miglioravi sempre di più, passo dopo passo. Ma quanto ci facevi ridere quando dovevi ripetere e ripetere la stessa scena perché dimenticavi o confondevi i gesti o le frasi! Però non capitava solo a te e perciò ti sentivamo sempre più vicino a noi, siamo cresciuti tutti insieme a te.
Il destino ti ha fatto un brutto sgambetto e ti ha portato via proprio adesso che stavi cominciando a godere dei tuoi traguardi e della forza del nostro gruppo. Non è giusto, non lo meritavi, nessuno se lo merita, tanto meno tu che avevi ancora tanto da dare.
Sappi però che il traguardo più importante l’hai raggiunto, perché se è vero che non è facile entrare nei cuori delle persone e lasciare un segno, tu con noi ci sei riuscito in pieno e senza fare il minimo sforzo. Siamo convinti del fatto che per te ci sia in serbo un mondo migliore di questo, altrimenti tutto ciò non si spiega, vorremmo tanto che tutti potessero vivere a pieno la vita come facevi tu. Quella sedia vuota che occupavi ci ricorderà che non sei più qui, ma so che veglierai su ognuno di noi. Sappiamo che ci seguirai e che continuerai a fare il tifo per noi, ovunque tu sia, buon viaggio Piccolo Ro. I tuoi amici che ti vogliono tanto bene“.