Episodi di intolleranza in Piemonte: la presa di posizione del sindaco di Alba Carlo Bo

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Carlo Bo, primo cittadino albese

La nostra terra si è distinta durante la Resistenza per il coraggio e il sacrificio di tante persone che hanno lottato perché noi oggi vivessimo in un mondo di democrazia e libertà.

Nell’ultimo mese purtroppo la cronaca nazionale ha riportato numerosi fatti incresciosi accaduti in Piemonte, dalla scritta sulla porta della famiglia Riolfi a Mondovì fino alla recentissima lettera anonima pervenuta al sindaco di Druento.

Ho ritenuto doveroso come cittadino, prima ancora che come Sindaco, partecipare alla fiaccolata a Mondovì e oggi esprimo con forza la mia condanna alla inqualificabile lettera e piena solidarietà al primo cittadino di Druento.

Viviamo un periodo storico difficile che ci mostra come i diritti e le conquiste di civiltà che credevamo acquisite siano invece da sostenere ogni giorno con impegno.

Diamo voce all’altra Italia, quella che ricorda e rispetta, in modo da far prevalere l’amore e la tolleranza sull’odio dei pochi.
Alcuni giorni fa ho partecipato alla partenza di tantissimi studenti albesi che col Treno della Memoria visiteranno i luoghi dell’orrore della seconda guerra mondiale.

Loro sono il nostro futuro, a noi spetta dare il massimo sostegno; proprio come durante la Resistenza sono i giovani la nostra speranza.

Io farò la mia parte e chiedo lo stesso a tutti gli albesi.

Carlo Bo