Domande e risposte sull’Ospedale di Verduno: Cirio conferma l’apertura per giugno 2020

Il convegno di Gazzetta d'Alba dedicato alle domande dei cittadini in merito al nuovo complesso che aprirà al termine del primo semestre dell'anno.

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Si è svolta Venerdì 17 Gennaio, presso il Palazzo della Banca d’Alba, la serata organizzata della testata giornalistica GAZZETTA D’ALBA. L’evento, correlato allo speciale pubblicato ad inizio anno, ha goduto di una numerosa affluenza da parte dei cittadini della città e non solo. In questa occasione, data l’apertura prevista entro la fine del primo semestre del 2020, il fascicolo è stato intitolato al nuovo ospedale Alba-Bra di Verduno. In aggiunta, la redazione ha dedicato anche uno spazio alle domande dei cittadini del territorio, che dopo essere state raccolte dai giornalisti dell’omonima testata hanno ottenuto risposta dagli esperti in materia.  Per questa ragione l’evento ha goduto delle relazioni di: Luigi Icardi Assessore Regionale alla Sanità, Giusto Viglino Direttore della struttura di dialisi del San Lazzaro, Massimo Veglio Direttore Asl cN2 e Luciano Scalise Direttore della Fondazione Nuovo Ospedale Alba-Bra

In collegamento via Skype, anche il Presidente della Regione Alberto Cirio che ha confermato l’apertura del complesso prevista per Giugno 2020

Diverse tipologie d’interrogativi sono state accolte ed argomentate dai relatori dell’evento:  Partendo da un excursus storico che ha permesso di ripercorre  le tappe che hanno portato a scegliere di unificare i due nosocomi di Alba e Bra, al fin e di dar vita ad una struttura che possa offrire alla popolazione una qualità e quantità di servizio maggiore, rispetto ad un rinnovamento delle strutture già esistenti. Importanti e determinanti sono stati i fondi raccolti dal territorio grazie alla Fondazione Nuovo Ospedale Alba-Bra Onlus, che con una cifra pari a 27.000.000 di euro hanno preso possibile un incremento dell’emodinamica. Inoltre, i pazienti potranno usufruire di maggiori comodità come ad esempio un servizio di climatizzazione presente in ogni stanza ed una sistemazione per l’eventuale accompagnatore dell’assistito. Così, in questi termini si aggiunge una nota d’attenzione in più non solo nel rispetto della privacy ma anche al comfort.

Un’importante nota riguarda l’apertura del  nuovoservizio di Radioterapia, di cui erano sprovvisti i precedenti complessi. Un grande passo avanti, soprattutto considerando che fino ad oggi solo dieci ospedali del Piemonte possono offrire questa tipologia di servizio indispensabile per curare cancro e tumori. In seguito alla chiusura degli edifici di Alba e Bra verranno aperte due Case della Salute nelle rispettive città.

Queste  offriranno assistenza alle necessità che non per forza richiedono la corsa fino all’ospedale. Come già dichiarato nei mesi passati, per quanto riguarda il trasporto pubblico, entrambe le città metteranno a disposizione un autobus ogni ora per il collegamento alla struttura. Per di più, ci potrà essere un eventuale incremento dei mezzi durante gli orari d’entrata ed uscita dei dipendenti.

Nel video, il commento della condirettrice di Gazzetta D’Alba Maria Grazia Olivero