Italia Viva si è presentata ad Alba “per affrontare le sfide del futuro” (VIDEO)

Al Caffè Savona, il nuovo partito di Renzi è stato presentato da Ettore Rosato, vicepresidente delal Camera

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Italia Viva, il nuovo partito di Matteo Renzi, si è presentato questa mattina alla città di Alba. L’incontro, presso il Caffè Savona, ha registrato una numerosa partecipazione.

Sono intervenuti Ettore Rosato, vicepreseidente alla camera e capogruppo di Italia Viva, Marta Giovannini, sindaca di Verduno e renziana della prima ora, Francesco Helmann,  assessore ed ex vicesindaco di Scarnafigi e Heldi Reinero Shahini, portavoce del comitato Cuneo Viva. Diversi i temi che sono stati trattati, dalla natura della nuova formazione politica alle questioni principali che interessano il panorama nazionale. A moderare l’incontro è stato chiamato Giampaolo Testa, giornalista da anni impegnato a raccontare le vicende politiche della provincia di Cuneo.

Posizionamento – pragmatico-razionale – sembra che Italia Viva intenda sfruttare l’ormai abusato cliché di una terza via, davanti a quella che Rosato ha considerato come un’offerta politica unidirezionale, dominata da un lato da una destra antieuropea legata a vecchie tematiche e dall’altro da una sinistra che si avvale del ricorso a strumenti antichi per affrontare problemi moderni (il riferimento è alla recente ipotetica reintroduzione dell’articolo 18). Non a caso ha affermato: “da destra e da sinistra c’è un pensare che le soluzioni stiano nel passato. Invece il nostro spazio politico, quello in cui ci noi ci vogliamo collocare, che è uno spazio vuoto, è quello che pensa che per il futuro ci vogliano strumenti adeguati ad affrontare il futuro”. Con il presupposto di recidere i legami ideologici ai sostrati politici di destra o di sinistra, l’intenzione manifestata è stata quella di affrontare i vari problemi seguendo “un’impostazione razionale che non si rivolga alla pancia delle persone” ma “fornisca strumenti nuovi per affrontare le sfide del futuro“. Dello stesso parere la sindaca di Verduno: “oggi non dobbiamo chiederci se una cosa è di sinistra o di destra ma se giusta o sbagliata. E non se porta consenso ma quali conseguenze porta”.

Investimenti pubblici – “per far ripartire l’Italia occorre far ripartire gli investimenti pubblici” ha detto Rosato, comunicando che nei prossimi giorni Italia Viva presenterà al parlamento una bozza di decreto per far ripartire e ultimare i lavori infrastrutturali. Un piano di investimenti triennale possibile grazie a 120 miliardi di euro “fermi nei cassetti”, secondo le parole di Renzi. Occorre però sottolineare che questi 120 miliardi non sono a disposizione dello Stato, ma si tratta di stanziamenti fatti negli anni e quindi non pronti all’occorrenza.

Legge elettorale – molto probabilmente, come lo stesso Rosato ha ammesso, si opterà per un ritorno al modello presentato nel giugno del 2017 da PD, 5s, Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, caratterizzato da un proporzionale con sbarramento al 5 per cento. Una legge giudicata adeguata al nostro panorama politico, secondo Rosato, dal momento in cui “la politica richiede che si trovino delle soluzioni mediando nelle diverse aspettative e sensibilità che ci sono nella nostra comunità nazionale“, e un sistema proporzionale come questo favorirebbe un dialogo capace di rendere ragione delle numerose tendenze che animano il nostro governo.

Referendum costituzionale – non è mancato un momento amarcord in cui il vicepresidente alla camera ha rievocato un evento sfavorevole al vecchio governo PD a trazione renziana. “Una straordinaria occasione mancata per dare un colpo di reni all’Italia“, lo ha definito, nonché  “un fallimento del sistema paese“. Glissando sulle ragioni, razionalmente fondate, che al tempo avrebbero potuto spingere a un rifiuto della proposta referendaria, ha sollevato un veritiero quanto controverso punto: “non si può non pensare che noi non mettiamo mano alle nostre istituzioni“, e ha concluso auspicando alla possibilità di un nuovo referendum costituzionale nel prossimo futuro.

In conclusione Rosato ha sollevato la necessità di strutturare il partito di Italia Viva proprio dalle amministrazioni comunali con l’obiettivo di costruire una rete capillare a livello nazionale. Al momento non si preannuncia un obiettivo semplice, se ad esempio si esamina il dato politico che interessa la provincia di Cuneo. Dal 2014 alle politiche del 2018 il PD ha perso 80 mila voti, la lega ha ottenuto 335 mila voti sfiorando il 44% e la coalizione di destra supera nel complessivo il 65%, mentre si registra un sempre maggiore tasso di astensionismo conseguente alla perdita di fiducia nel panorama politico.

Nella stessa mattina ha avuto occasione di presentarsi anche il Comitato Cura Viva di cuneo, costituito da alcuni giovani esordienti della scena politica locale. Il portavoce Heldi Reinero Shahini ha affermato “cerchiamo di far quello che possiamo per migliorare perché crediamo di vivere in un paese stupendo, anche con tanti problemi, ma meritevole di un nostro impegno politico“.