Cuneo – Il grazie di Miriam al personale del Santa Croce: “Hanno salvato la vita a me e mia figlia”

La storia di una ragazza cuneese diventata mamma da pochi mesi dopo un parto complicato che l'ha costretta a due interventi delicati: "In ospedale sono stati tutti eccezionali, mi hanno trattata con tanta umanità"

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“Sono stati tutti eccezionali: hanno salvato la vita a me e a mia figlia standoci vicini con grande umanità”. C’è ancora tanta emozione nelle parole di Miriam Musso nel raccontare la storia della sua gravidanza. Oggi la piccola Margot ha 3 mesi e sta bene. Anche la mamma si è lasciata alle spalle il peggio e non dimentica chi l’ha curata e sostenuta in questo periodo così difficile: “Voglio raccontare la mia storia per dire grazie ai medici e agli infermieri dell’ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo, che sono stati davvero eccezionali”.

Tutto comincia il 23 settembre 2019. Miriam, ragazza cuneese, è al nono mese di una gravidanza in cui tutto è filato liscio. A poche settimane dalla scadenza, si sente male e si reca al Pronto Soccorso del Santa Croce. “Hanno capito subito di cosa si trattava: la sindrome di Help, una forma molto rara che provoca l’innalzamento della pressione arteriosa e livelli bassi di piastrine. Rischiavamo sia io che la bambina: mi hanno fatto un cesareo d’urgenza”. La piccola Margot è nata quella notte, il 24 settembre. Per Miriam però, i problemi non sono finiti: “La situazione sembrava rientrata, ma dopo qualche ora è di nuovo peggiorata: mi sono state fatte delle trasfusioni e poi mi hanno portata in rianimazione: avevo dei versamenti consistenti nell’addome, mi hanno operata d’urgenza per aspirare il liquido, salvandomi la vita”. Ancora alcuni giorni in rianimazione, i primi miglioramenti e lo spostamento in ostetricia, dove Miriam è rimasta per un mese: “Mi hanno dimessa il 23 ottobre. Come sto adesso? Non ne sono ancora uscita completamente, continuo a fare esami e ad essere costantemente monitorata. Ma sto bene. E soprattutto sta bene mia figlia”.

In seguito al parto cesareo, la piccola Margot è stata in terapia intensiva neonatale per qualche giorno per un piccolo problema di respirazione. Ma oggi è una splendida bambina di 3 mesi in salute, che i genitori si possono godere grazie anche al tempestivo intervento del personale del Santa Croce. “Ci hanno spiegato che è stato provvidenziale recarsi subito al Pronto Soccorso. Poi i medici e gli infermieri sono stati bravissimi ad individuare immediatamente il problema e ad intervenire nella maniera corretta. Hanno salvato la vita a me e a mia figlia. Per questo oltre che mio marito e la mia famiglia, ci tengo a ringraziare pubblicamente loro: i medici, gli infermieri e gli operatori dei reparti di ginecologia, ostetricia, medicina interna, rianimazione, terapia intensiva neonatale, i chirurghi, i dietologi e tutto il personale che ho incontrato in questa mia esperienza. Sono stati professionali, ma in loro ho soprattutto trovato una grande umanità. Sono stati eccezionali in un periodo per me duro e complicato. Grazie di cuore”.