Confartigianato Cuneo “lancia” un video sul web per raccontare la “voglia di futuro” dell’artigianato

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“Sì all’Italia che crede nel futuro dell’artigianato e delle piccole e medie imprese”.
È il titolo del video che Confartigianato Imprese Cuneo ha realizzato come “messaggio” e “appello” alla Politica e alle Istituzioni, ma anche al grande pubblico.

Il video è pubblicato sulla pagina Facebook di Confartigianato Cuneo (www.facebook.com/ConfartigianatoCuneo) e su YouTube (youtu.be/34amsyGgLYw).
Tema centrale, la voglia degli artigiani e delle piccole e medie imprese di continuare a essere l’asse portante del sistema economico locale e nazionale. Soprattutto, di essere il futuro del territorio e del Paese.

«Lo sosteniamo da sempre – commenta Luca Crosetto, presidente provinciale di Confartigianato Cuneo – e in questa occasione abbiamo voluto utilizzare lo strumento del video e del web per diffondere al più ampio pubblico possibile le nostre ragioni: esigiamo una politica che sia rispettosa delle peculiarità del nostro comparto, che ha un’importanza centrale in provincia di Cuneo».

E sono proprio gli artigiani i protagonisti di questo video – “il primo”, commentano dall’Associazione, “con l’idea di svilupparne altri nel prossimo futuro per evidenziare tutte le varie sfaccettature dell’artigianato: dall’imprenditoria femminile, alla giovanile, alla vocazione verso l’innovazione e le nuove tecnologie”.

Una dimensione “familiare” – quella raccontata nelle belle immagini del filmato (ideato da Confartigianato e prodotto dall’agenzia Lavezzo Studios di Alba, neanche a dirlo, impresa artigiana operante da anni nel campo del video e del digital).
Gli imprenditori artigiani sono “quelli che assumo, quelli che non licenziano”, “quelli che vedono i figli e i cari solo la sera”, “quelli delle botteghe con le luci accese oltre gli orari lavorativi, ammesso di avere orari” – viene descritto nel video.

A dare il volto dell’artigianato cuneese, verace e concreto come la ricca terra di Granda, non attori professionisti, ma tre artigiani in carne e ossa, che ogni giorno devono affrontare le difficoltà del mestiere. Ma che non si fanno scoraggiare e guardano al domani con ottimismo e “voglia di fare”.

Si va dai giovani Francesco Matera, giovane calzolaio (laureando in Scienze della Comunicazione) di Bra, e Daniele Ruggiero, titolare di una falegnameria a Caramagna Piemonte e padre della piccola Beatrice, al più maturo Antonio Gotta, fabbro di Bra dalle cui mani sapienti nascono vere e proprie opere d’arte in ferro battuto.

«È evidente – aggiunge Domenico Massimino, vicepresidente nazionale di Confartigianato (e past president di Confartigianato Cuneo) – come il futuro del Paese e del territorio sia inscindibilmente legato alle piccole e medie imprese ed all’impresa diffusa, chiave di volta della sua competitività. Quello che chiediamo da sempre alla Politica e alle Istituzioni è, semplicemente, più considerazione e più rispetto per il nostro settore. Si deve rimettere al centro, insomma, il lavoro. Del resto, in questo senso, la nostra provincia rappresenta un “unicum” di rilievo: spesso definito come espressione del “modello Cuneo”, il nostro territorio – sano e operoso – ha saputo fondare proprio sul lavoro e sull’impresa la sua crescita e la sua grandezza».

c.s.