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Ad Alba “La Banca della Gente”, il libro di Francesco Liberati che racconta la storia della BCC di Roma (FOTO e VIDEO)

Il libro che racconta l'impegno sociale che la Banca di Credito Cooperativo di Roma ha portato avanti con la popolazione, ma anche l'autobiografia del suo Presidente. La presentazione ha inoltre coivolto molti relatori, che han discusso del lavoro svolto dalle BCC

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Francesco Liberati, Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Roma, ha presentato oggi presso la sede Banca d’Alba in via Cavour il suo libro La Banca della Gente (Marsilio editori). Il testo racconta la storia della BCC di Roma, cominciando proprio dall’arrivo del Presidente nella capitale nel 1962.

Nata in un autorimessa ubicata nell’estrema periferia di Roma, all’epoca era solo una piccola Cassa Rurale e Artigiano dell’agroromano. “Partendo da questo piccolo sportello, la Banca è diventata in seguito la più grande banca di credito cooperativo italiana. Cooperare significa per l’appunto lavorare con l’anima” ha dichiarato il Presidente. L’espressione “La Banca della Gente” è nata in seguito ad un convegno nel 1994, dove il sociologo, Giuseppe De Rita, rimasto stupefatto dalla grande presenza dei soci e dal clima sereno, ha cognato quest’espressione, che sintetizza alla perfezione il modo di lavorare della banca. Per il Presidente, non si è mai trattato di svolgere un qualunque lavoro d’intermediazione, ma d’instaurare un rapporto di fiducia con le persone. Cercando di aiutare la “povera gente”, che se fosse stato solo per le norme e regolamenti non avrebbe mai ottenuto nulla.

Il Presidente ha inoltre dichiarato le sue perplessità per la stesura del libro, proclamando di aver voluto evitare l’autoreferenzialità. In seguito dopo due anni, ha deciso di scrivere questa piccola opera, ripercorrendo così non solo la storia della banca ma anche della sua vita, per non parlare delle emozioni provate. “In questo quartiere, ho imparato ad apprezzare ed amare il credito cooperativo, la territorialità e la gente umile che spesso mi ha commosso.” ha proseguito il Sig. Liberati. Proprio per queste emozioni forti, si è sempre cercato di trovare una soluzione a loro vantaggio, al fine di dar loro la possibilità di costruirsi l’abitazione di proprietà. “La centralità della persona“, per noi non dovrà mai diventare un numero. Noi le persone le conosciamo con nome e cognome” ha serenemente affermato il Presidende. Ed è proprio questa la filosofia che ha da sempre condotto la BCC di Roma.

Mauro Pastore, Direttore Generale di ICCREA Banca, ha espresso la grande influenza che ha tratto dal lavoro svolto dalla Banca BCC di Roma, dove lui stesso ha lavorato in passato come Direttore Generale. “Vivendo accanto a Liberati, ho potuto imparare ad amare il singolo socio” ha affermato il Direttore, ponendosi questa espressione come valore chiave per il suo lavoro. Inoltre, ha sottolineato l’importante equilibrio che ci deve essere tra impresa e cooperativa sociale, altrimenti una delle due parti potrebbe prendere il sopravvento, creando così delle discrepanze.

Felice Cerruti, Presidente delle BCC del Piemonte ha ricordato che quel che conta è il “gruppo”, che a seguito dell’ultima riforma bancaria, le BCC sarebbero potute diventare S.p.A. Dando così una maggior importanza al gruppo, si è deciso pe rimanere nel gruppo, rinunciando così all’indipendenza.

Alessandro Azzi, Presidente Federazione Lombarda BCC, ha collegato il discorso delle banche italiane a quello del quadro bancario europeo, soffermandosi sule prospettive pessimistiche che circondano i giovani. Tendenze che hanno portato ad un calo demografico terribile, rifiuto dell’imigrazione e per non parlare del desiderio di anticipare le pensioni. Su quest’ultimo punto ci si chiede chi potrà pagare queste pensioni, relazionandosì così agli altri due punti. Per quanto rifuarda il contesto bancario, l’UE chiede alle BCC di omologarsi, applicando così i principi di proporzionalità, i quali non sono in sintonia con le loro virtù.

In merito a quest’ultimo punto, Francesco Liberati ha mandato un messaggio ai giovani: ” Ai giovani consiglio di lavorare, non solo farsi prendere dall’estero. Sicuramente l’Italia risorgerà

Nel video, l’intervista a Francesco Liberati

Nel video, il commento di Alessandro Azzi

Nel video, l’intervista a Tino Cornaglia