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Al via la possibile gestione della Porta di Valle Barge-Bagnolo (VIDEO E FOTO)

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Si è tenuta ieri sera, martedì 12 novembre, nei locali della biblioteca civica del comune di Bagnolo, la conferenza riguardante la presentazione del progetto “Porta di Valle”.

La Porta di Valle è uno dei sette punti di accoglienza previsti dal progetto Interreg Alcotra Terres Monviso, che vede coinvolte le 6 vallate cuneesi (Stura, Grana, Maira, Varaita, Po e Infernotto, oltre) e la Pianura del saluzzese, e i partner francesi dell’Ubaye Serre-Ponçon, di Serre-Ponçon, del Guillestrois e Queyras. Sette centri multiservizi in grado di coniugare informazione turistica con altre attività (vetrina dei prodotti, spazio di incontro, affitto bike o attrezzature per l’outdoor), da modulare a seconda dei luoghi. Sette centri dove far collaborare pubblico e privato al fine di promuovere il territorio con tutte le sue eccellenze.

Le porte di valle, stando alla concezione di partenza, dovranno lavorare in stretta sinergia garantendo livelli di servizio uniformi e seguire le linee grafiche comuni, così da facilitare la percezione di una comune strategia di promozione.

Lo scopo principale sarà quindi quello di, veicolare e diffondere le informazioni turistiche e di servizio e di garantire postazioni internet e rete wi-fi a disposizione dell’utenza, quindi sarebbe auspicabile la creazione di pacchetti turistici, l’organizzazione di attività e laboratori, e l’organizzazione degli spazi  interni ai locali.

Il progetto dovrebbe avere luogo, all’incirca entro l’estate del 2021 ed ha come risorse economiche, Alcotra Piter Terres Monviso.

Il locale messo a disposizione è quello situato all’interno dell’ex scuola primaria del capoluogo con ingresso su Via Marconi, ma con entrata indipendente rispetto al resto della struttura.

Accanto ai servizi obbligatori previsti dalle linee guida, ogni Porta di Valle dovrà avviare attività ulteriori e collaterali, in modo da rendere autonoma e maggiormente remunerativa la gestione.

Il possibile gestore, o gestori di Porta di Valle dovrebbero avere ottima conoscenza del territorio,competenze linguistiche, capacità di lavorare in rete con gli operatori del territorio e le altre porte di valle, ed essere una persona dinamica.

Capofila del progetto è Terres Monviso, che è prima di tutto un imponente lavoro di aggregazione territoriale, durato oltre quattro anni. Sei Unioni Montane, un Parco, la pianura del saluzzese, 68 Comuni italiani, il territorio francese che dal Monviso guarda verso occidente con le sue vallate che dialogano quotidianamente con l’Italia.

Caterina Morello, Sara Aimar, Davide Rossi, Stefano Melchio sono alcuni degli animatori presenti nelle varie località chiamate nel progetto.

Durante la serata sono intervenuti vari eventuali e possibili gestori della Porta, i quali hanno mosso dubbi e domande rivolte ad alcuni punti del progetto a parer loro, poco funzionali, ma i presentatori del progetto hanno abilmente risposto ad ogni quesito, cercando di dare spazio ad eventuali proposte e cambiamenti in merito.

Prossimo punto sarà creare un bando per la recluta del gestore, o dei gestori, i quali, per potervi partecipare, dovranno presentare un progetto completo riferito alla totale gestione del progetto.