Saluzzo: “Insieme si può” elegge i nuovi membri del consiglio direttivo (VIDEO E FOTO)

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Si è svolta ieri sera, martedì 5 novembre, l’assemblea generale dei soci di “Insieme si può”, punto di riferimento della coalizione di centrosinistra che, nella scorsa tornata elettorale, ha portato alla riconferma di Mauro Calderoni.

Il tutto si è aperto con un saluto e dei ringraziamenti doverosi da parte di Carlo Ravazzi, presidente uscente dell’associazione,il quale per prima cosa ha esternato la vicinanza ai lavoratori della Mahle: “Seguiamo con apprensione l’evolversi della cosa, rimanendo a completa disposizione per intraprendere qualunque tipo di iniziativa che possa portare benefici ed evoluzioni positive a questa vicenda“.

Ravazzi, ha continuato poi parlando dell’esperienza fatta in questi cinque anni passati: “Inizialmente abbiamo faticato ad inserirci in questo contesto per inesperienza mia e dei consiglieri al mio fianco, ma grazie all’aiuto costante dei membri e del Sindaco ed amico fin dalla gioventù Mauro Calderoni, siamo riusciti a camminare con le nostre gambe e a portare un vero sostegno all’amministrazione“.

Successivamente è stato fatto il punto della situazione per quanto riguarda il bilancio relativo alla campagna elettorale scorsa, portato a compimento con successo dalla tesoriera Silvana Cravero.

Ultimo intervento seguito è stato quello del primo cittadino Calderoni, il quale con voce comune ribadisce la drammatica situazione dei lavoratori Mahle, esprimendo la vicinanza e la continua ricerca di una soluzione e collaborazione con gli esponenti aziendali, al fine di trovare la soluzione che porti per lo meno a capire le motivazioni alla base della decisione presa dall’azienda di modo da poter poi affrontare una trattativa a carte scoperte: “E’ una situazione estremamente complessa, non avendo grosse armi in mano possiamo solo cercare di essere presenti e stimolare la situazione degli enti che ne hanno la competenza, da qui alla conclusione della trattativa”.

Il primo cittadino ha affrontato poi i punti che hanno caratterizzato il mandato della associazione giunto al termine analizzando ciò che è stato:” Si è trattato di una vittoria difficile e di controtendenza, ma siamo riusciti a ribaltare un vento molto forte che soffiava al contrario: ciò ha sicuramente pesato, ma la campagna capillare e serena ci ha permesso di fare bella politica, coinvolgendo i cittadini, senza mai nasconderci di fronte alle molte difficoltà”.

Calderoni ha inoltre inserito i un tema ricorrente da ormai dieci anni, quello dei lavoratori stagionali: “La comunità saluzzese è oggettivamente sola senza contributo della comunità e della regione, ma abbiamo comunque cercato di stimolare il tessuto agricolo, l’abbiamo fatto con politiche territoriali molto espansive”.

Continua poi: “Ritengo che abbiamo fatto buona politica, non siamo la somma di esperienze e tecnicalità amministrative, anche di buon livello, non siamo un sistema di gestione amministrativa, ma siamo un tentativo di fare politica dal basso, che spesso è stato preso d’esempio a livello provinciale. L’associazione, così come l’amministrazione, è stata gestita all’insegna della collaborazione e del confronto continuo cercando di contenere i personalismi senza mai arrivare a degli scontri, e questo ci caratterizza: dobbiamo lavorare bene in questi cinque anni per ciò che sono anche le aspettative della città, il bello tornerà e se lo agevoliamo è possibile che torni prima. E’ un momento di grande disorientamento, e la giunta regionale fin qui non ha prodotto un documento strategico che indichi quali possano essere le politiche a medio periodo: non credo ci sia un disegno complessivo e questo pone problemi a livello degli enti locali”.

Calderoni poi è tornato ai fatti avvenuti pochi giorni fa, la vicenda legata a Magdi Allam, giornalista e saggista, il quale in occasione di una esternazione pubblica, avrebbe affermato questioni che non rispecchiano la realtà: “Farei un riferimento ad un incontro pubblico recente di una forza politica cittadina che oltre a non conoscere la realtà in cui pretende di operare, e ad aver utilizzato termini e definizioni molto sbagliate riferendosi all’amico Mostafa (Mostafa El Kihel, ndr), avrebbe caricato la serata di toni eccessivi cercando uno scontro rancoroso e puntando sulla diversità culturale piuttosto che sulle radici religiose che dovrebbero caratterizzarci all’interno di questa società. Noi queste cose non le facciamo e abbiamo risposto in maniera molto pacata ma ferma, chiedendo ai componenti del direttivo di Fratelli d’Italia di rettificare tali dichiarazioni ed eventualmente se ritenessero, anche di scusarsi”.

La riunione per la distribuzione delle cariche, è stata indetta per martedì 19 novembre alle ore 21 presso la nuova sede, in Via Gualtieri.