“Un cecchino su ogni tetto”, l’Assessore Marcarino: “Una battuta strumentalizzata per fini politici. Oggi fa più audience la polemica dei fatti”

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Una battuta social legata alla notizia della rapina al titolare del Bar Cristallo ad Alba ed è bufera sotto le torri. La notizia è ormai nota: alla diffusione della notizia dell’atto criminoso compare un post su Facebook a firma dell’assessore alla Sicurezza e alla Polizia Municipale Marco Marcarino che suggerisce “un cecchino su ogni tetto” quale possibile deterrente. Una battuta, sicuramente non riuscitissima, che basta però per scatenare il putiferio nella vita politica albese. Subito la reazione dei gruppi consigliari di Uniti per Alba che prendono le distanze da questo commento “Troviamo questa frase gravissima ed inaccettabile da parte dell’assessore alla Sicurezza e alla Polizia Municipale. Non è con toni da giustiziere locale o sceriffo che si affronta un tema così delicato e sentito dalla cittadinanza. L’amministrazione comunale deve dare avvio e portare a compimento, nel più breve tempo possibile, il progetto della Videosorveglianza agli ingressi della città con il monitoraggio delle targhe. Si tratta di un sistema innovativo in collegamento con la Polizia di Stato, che è stato ancora elaborato e finanziato dall’amministrazione Marello. Pertanto porteremo nelle sedi istituzionali la vicenda affinché anche il Sindaco Bo prenda atto che Alba merita molto di più dai suoi amministratori”.

Quindi lo stesso Facebook che, su segnalazione di qualche utente, inibisce l’assessore all’utilizzo del social per tre giorni, infine l’attacco del deputato Chiara Gribaudo che, sempre attraverso Facebook, sottolinea come “Ad Alba non si commemorerà il 75esimo anniversario dei “23 giorni della città di Alba”, ma c’è un signore che scherza sui cecchini sui tetti come soluzione ai furti. Grazie al gruppo consiliare del centrosinistra, Uniti per Alba, per aver denunciato questa pessima battuta del nuovo assessore alla “sicurezza”, naturalmente leghista. Forse non sa che gli ultimi cecchini che il Piemonte ricordi sono quelli fascisti che sparavano ai partigiani e ai cittadini inermi, durante la Resistenza. Che tristezza vedere come si perdono le radici di una storia di libertà e democrazia, legittimando invece l’uso della violenza da parte dei cittadini. La moltiplicazione delle armi nelle case degli italiani rilanciata da Salvini sta facendo solo più morti e feriti, e questi scherzano con il fuoco. Sindaco Carlo Bo, gli sceriffi non servono a niente. Basta con questo imbarbarimento, Alba e la sua storia non se lo meritano”.

Ma il diretto interessato? l’assessore Marcarino sottolinea la natura di battuta fine a sè stessa e la sua natura perfino un po’ surreale “Era chiaro che la mia fosse solo una battuta – afferma – non vedo come si sia potuto darle un peso anche perchè, per assurdo, per mettere un cecchino su ogni tetto ci sarebbero volute migliaia di persone, quindi solo chi ha voluto utilizzarla in modo strumentale l’ha letta per quello che non è. In realtà la mia soluzione per evitare fatti spiacevoli come quella rapina è il progetto di videosorveglianza intelligente che è in cantiere. La precedente amministrazione aveva già istituito un servizio di videosorveglianza per monitorare i varchi della città e eventuali accessi di auto sospette ad Alba, in questo caso si tratta di una rete capillare di telecamere che andranno a monitorare ciò che avviene nelle vie cittadine. I dati sensibili saranno trattati dalla Polizia Comunale e eventualmente dai Carabinieri, saranno ultra riservati quindi se si ha la coscienza a posto non si ha nulla da temere. Devono avere paura invece gli imbrattatori seriali, i ladruncoli e i malfattori. Sarà un ottimo deterrente perchè queste telecamere dovrebbero impedire ai malintenzionati di compiere atti criminosi o anche semplici sciocchezze perchè costantemente sorvegliati. Si tratta di videocamere basate su una nuova tecnologia, non sono solo occhi vigili ma hanno anche un’intelligenza virtuale che consente di dialogare tra di loro, inoltre hanno dei sensori in grado di rilevare il grado di inquinamento, compreso quello acustico, e di intervenire in modo celere. Tornando alla battuta, mi dispiace perchè oggi fa più audience la polemica che non i fatti reali. Una battuta del genere, che per inciso ha anche generato molta solidarietà nei miei confronti, è stata anche fatta passare per fascista o razzista…è assurdo arrivare a questi termini, perchè oggi tutti viene strumentalizzato per puri fini politici”