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Creativamente Roero: con Sabrina Oppo la rinascita del bosco a Monticello d’Alba (FOTO e VIDEO)

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Per quanto parte integrante della nostra stessa esistenza, il pensiero della fine, della morte, non trova un’affollata platea ad accoglierlo. Complice una paura del tutto giustificata, viene piuttosto evitato. Eppure è proprio attraverso di esso che la vita acquisisce un inestimabile valore, come un bene effimero da preservarsi nella sua unicità.

Al tempo stesso però, la fine può essere considerata come l’occasione di nuovo inizio, un cominciamento che offra e dischiuda nuove possibilità, così che qualcosa possa acquisire un nuovo significato e una nuova importanza. Queste considerazioni hanno da sempre guidato la produzione dell’artista sarda Sabrina Oppo, che ha presentato oggi due installazioni realizzate per la città di Monticello d’Alba, all’interno del progetto Creativamente Roero.

Con la complicità e l’aiuto degli abitanti di Monticello, l’artista ha recuperato numerosi materiali, elementi naturali, frammenti animali e vegetali, che ha riutilizzato per comporre “Il bosco delicato”, una duplice installazione che vuole valorizzare e preservare la fragilità e la bellezza dei boschi circostanti. Nella piazza del paese, al di sotto di una tettoia che ripara la terrazza panoramica, pezzi di bosco cuciti, incollati e rivestiti di resina, sono stati appesi col filo da pesca per ricreare delle figure che ricordano le ali degli uccelli e per congiungere visivamente il paese al bosco sottostante. Poco più distante, invece, il palazzo del municipio diventa un museo in cui esibire i reperti naturalistici che la Oppo ha rinvenuto nei boschi di Monticello.

Ogni elemento della natura non cessa così di esistere, ma è sottoposto ad un continuo processo di mutamento con cui viene consegnato nuovamente all’esistenza sotto altre spoglie. L’opera nella sua semplicità rivela subito il proprio significato senza cadere in inutili e prolisse sofisticazioni: celebrare la natura, troppo spesso ignorata, vandalizzata e abbandonata a se stessa. Entrambe le opere infatti devono essere considerate come un “monito per ricordare che la natura va difesa e custodita, perché ci stiamo dimenticando di esserne parte“, ricorda la Oppo.

Ad accompagnare la presentazione delle opere di Sabrina Oppo e a siglare un matrimonio ben riuscito tra tradizioni e l’accoglienza che questi borghi sanno riservare con il mondo contemporaneo dell’arte, il gruppo di sbandieratori di San Damiano d’Asti ha deliziato il pubblico facendo volteggiare le bandiere di Creativamente Roero.