L’Associazione Shinken porta il Kendo e lo Iaido ad Alba (FOTO e VIDEO)

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Da circa vent’anni l’Associazione Sportiva Culturale Shinken diffonde ad Alba due discipline affascinanti ma sicuramente lontane dall’ordinario. Giunte a noi sull’onda del fascino suscitato dalla figura del samurai, il Kendo e lo Iaido stanno via via prendendo piede anche sotto le torri, grazie alla passione del maestro Michele Gravina che da anni diffonde in Langa il suo credo. Il Kendo è l’ arte marziale (scherma) di origine giapponese, evolutasi come versione sportiva delle tecniche di combattimento con il katana anticamente utilizzate dai samurai nel kenjutsu. Kendo significa letteralmente “La via (do) della spada (ken)”. Kendo, “Il cammino della spada”, esprime l’essenza delle arti di lotta giapponesi.

Si pratica indossando un’armatura (bogu) costituita da men (a copertura di testa, viso, spalle, gola), do (corpetto rigido), tare (intorno ai fianchi), kote (guanti rigidi). La classica sciabola (katana) è stata sostituita dal bokuto (detto anche bokken), usato solo per una serie di dieci esercizi, i kata, che racchiudono l’essenza del kendo, e dallo shinai, una spada costituita da quattro listelli di bambù uniti dal manico di pelle (tsuka), che è usata per il combattimento vero e proprio (jigeiko).

In un combattimento, è lecito colpire a men, kote, do o tsuki (gola), e la vittoria è data al primo che realizza due colpi convalidati dagli arbitri. Complessi sono gli influssi religiosi e le tradizioni giapponesi nella pratica e nella gestualità: il kendo non è visto come una tecnica di combattimento, ma come un percorso di crescita personale; in questo senso, si dice che il kendoka (colui che pratica il kendo) deve essere grato al compagno che lo colpisce perché gli mostra i suoi punti deboli, e deve colpire con spirito di generosità.

Lo Iaido è invece è un’arte marziale giapponese, influenzata dalla dottrina zen, che trae le sue radici dalle antiche scuole di kenjutsu e iaijutsu frequentate dai buke in genere (ma specialmente dai samurai) e che hanno avuto il loro massimo splendore intorno al XVI secolo. Lo iaido è l’arte dell’estrazione della spada, ma letteralmente significa «via dell’unione dell’essere». Scopo ultimo di questa disciplina, infatti, è la perfetta ed armonica unione con se stessi e con l’Universo.

L’essenza dello iaido è racchiusa nella frase saya no uchi de katsu («vincere [con la spada] nel fodero», vincere senza sfoderare), ovvero avere e dimostrare una conoscenza tale da indurre l’avversario ad abbandonare la contesa ancora prima di averla iniziata. Tale principio è espresso, ad esempio, da Yagyu Munenori nel suo trattato Heiho kadensho ed esplicitato ne «la spada che dà la vita» (katsushinken).

La disciplina è praticabile sia da uomini e donne, senza limiti di età e prevede l’esercizio pratico di 12 kata seitei-iai riconosciuti dalla All Japan Kendo Federation. Successivamente, acquisita la padronanza di tali kata dopo un periodo di pratica variabile, ma comunque dell’ordine del paio d’anni, è possibile approfondire lo studio dei vari stili delle antiche scuole tradizionali, fra le quali una delle più note è la Muso Shinden Ryu.

Orari e luoghi di pratica
Lunedì: Iaido dalle 19.30 alle 20.30 e Kendo dalle 20.30 alle 21.45
Palestra piccola della Scuola Umberto Sacco – Via Vuillermin 5 Alba CN

Mercoledì: Iaido dalle 20.00 alle 21.00 e Kendo dalle 21.00 alle 22.15
Palestra della Scuola Rodari – Corso Europa 134 Alba CN

Per Informazioni: Michele Gravina 333-6846184

I maestri Gravina e Giordano nel Video di Ideawebtv.it

Alcune immagini dell’allenamento negli scatti di Ideawebtv.it