Bra, mister Fabrizio Daidola e la sfida al Prato: “L’ambiente è demoralizzato, spetta a me dare ai ragazzi le motivazioni giuste”

"Sembra una partita a pronostico chiuso, ma dobbiamo ripartire dalla seconda frazione di Sanremo, con gamba, metodo e nervi. Dobbiamo tenere duro, continuare ad allenarci forte. Sono convinto che attraverso questa strada e attraverso la compattezza che c'è nello spogliatoio, abbiamo il dovere di continuare a crederci"

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Fabrizio Daidola, allenatore del Bra, durante il match casalingo con il Ligorna

Non si placa, per il momento, la crisi di risultati per il Bra. Nonostante una prova generosa e gagliarda, domenica scorsa a Sanremo, per i giallorossi è arrivata la sconfitta consecutiva numero 6 in campionato (7 se si considera, anche, la Coppa Italia ndr). Inaspettato, per l’ambiente braidese, quest’avvio di stagione: Bra al momento fanalino di coda, ancora a secco di punti. Per analizzare l’ultima trasferta e in vista della sfida alla capolista Prato (in programma domenica 13 ottobre alle 15 all’Attilio Bravi ndr) abbiamo raggiunto l’allenatore braidese Fabrizio Daidola, per una chiacchierata.

Che Bra hai visto a Sanremo?

Nel primo tempo è stata la partita che mi aspettavo, con la Sanremese arrembante. Abbiamo sofferto, ma ci siamo difesi con ordine. Era il match che ci aspettavamo, viste le nostre condizioni psicologiche attuali. I ragazzi hanno retto bene, abbiamo preso gol sull’unico tiro in porta del primo tempo. Nel secondo tempo, anche quando siamo rimasti in dieci ho visto una squadra positiva, ha reagito, ha giocato, mettendoli in difficoltà. Abbiamo avuto 3-4 palle importanti per fare gol, ma non ci siamo riusciti. L’atteggiamento mi è piaciuto“.

Domenica al “Bravi” arriverà la capolista Prato. Che tipo di partita dovranno fare i giallorossi?

In questo momento, anche se molto complesso, credo che sia importante trovare un po’ di serenità. L’ambiente è demoralizzato, scosso, spetta a me dare ai ragazzi la serenità giusta, le motivazioni giuste, per cercare di fare il massimo domenica e raccogliere punti. Sembra una partita a pronostico chiuso, ma dobbiamo ripartire dalla seconda frazione di Sanremo, con gamba, metodo e nervi“.

Il cambio di modulo con la difesa a tre?

Quando le cose non funzionano, cerchi delle soluzioni differenti. Domenica scorsa ha funzionato bene perchè abbiamo concesso poco alla Sanremese. Ripartirò da quel modulo, cambiando qualche pedina e cercando di essere concreti e cattivi in fase conclusiva. Fino ad adesso abbiamo segnato troppo poco. Dobbiamo mantenere la solidità dimostrata, per lunghi tratti, in Liguria“.

Con la fiducia ribadita, a più riprese, dalla società nei tuoi confronti, nello staff tecnico e nella squadra, ci sono le condizioni per venire fuori da questo momento difficile?

Ho già vissuto questo tipo di momento, ci vuole la scintilla che dia fiducia a tutti. Adesso abbiamo due impegni difficili, poi il calendario sulla carta diventerà meno complesso. Dobbiamo tenere duro, continuare ad allenarci forte. Sono convinto che attraverso questa strada e attraverso la compattezza che c’è nello spogliatoio, abbiamo il dovere di continuare a crederci. Il campionato è lunghissimo, ci sono un sacco di punti, sono convinto che basti un risultato per far svoltare questo trend negativo. Le qualità per fare meglio ci sono e per fare un campionato diverso. Oggi manca questa condizione mentale. Rimango fiducioso“.