A seguito degli esposti di Nursid, l’Ispettorato del Lavoro certifica importanti violazioni in ambito sanitatrio

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A seguito degli esposti inviati da parte del NurSind nel 2016 e nel 2018 per evidenti abusi esercitati sugli infermieri relativamente al mancato rispetto dei riposi giornalieri e al mancato rispetto dei riposi settimanali, è arrivata la conferma e la certificazione da parte dell’ISPETTORATO DEL LAVORO che ringraziamo per il lavoro svolto e che durante gli accertamenti ha evidenziato:
129 episodi con il coinvolgimento di 114 per omesso riposo giornaliero.
278 episodi con il coinvolgimento di 224 operatori per omesso riposo settimanale

Superamento del limite massimo dello straordinario annuale per decine di lavoratori.
Numeri importanti e poco rassicuranti, mancato rispetto delle 11 ore di riposo tra un turno e l’altro, mancato rispetto del riposo settimanale, più di 7 giorni consecutivi, limite massimo delle ore straordinarie annuale superato.

“Ecco come viene affrontata la carenza di personale infermieristico a Città della Salute, abusando e sfruttando il personale infermieristico, in barba alla costituzione, ai contratti , alle leggi e perfino alle normative europee, mettendo a rischio la salute del personale e quella dei pazienti che devono ricevere assistenza, – dichiara Francesco Coppolella, segretario regionale del NurSind -. Ancora oggi  la situazione non è per niente migliorata, sono decine le segnalazioni che ci arrivano, commenta Giuseppe Summa, segretario territoriale di Torino. Abbiamo visionato situazioni che arrivano anche fino a 30 ore consecutive di lavoro in alcuni ambiti.

La certificazione da parte dell’ispettorato del lavoro ha anche evidenziato, l’omessa presentazione del piano annuale per affrontare l’emergenza in relazione alla dotazione organica che all’inizio di ogni anno le aziende predispongono a testimonianza di un utilizzo improrprio dell’istituto della pronta disponibilità per la copertura dei turni programmati.
E’ inutile sottolineare ancora una volta come i tagli sul personale ricadano sulla pelle degli
infermieri e dei cittadini che da loro ricevono assistenza, crediamo fermamente che chiunque necessiti di cure voglia essere assistito da un infermiere che abbia riposato adeguatamente.

Il rapporto paziente infermiere nei reparti di degenza inoltre è ancora troppo alto per garantire standard di sicurezza adeguati commenta Summa e questi accertamenti ne sono la testimonianza. Abbiamo bisogno di una importante ondata di assunzioni e siamo preoccupati dal modo e dai metodi che l’azienda utilizza per affrontare la carenza di personale infermieristico.

Siamo preoccupati anche dal silenzio del nuovo assessore regionale alla sanità che abbiamo
sollecitato più volte sull’argomento e dal quale non abbiamo ricevuto ancora risposte rassicuranti, perché questa è la situazione in cui versano i nostri servizi e non solo a città della salute. Se non arriveranno risposte, sarà un autunno caldo conclude Coppolella, gli infermieri hanno diritto di lavorare in modo dignitoso e i cittadini hanno diritto di essere assistiti in modo dignitoso oltre ad essere informati sulla situazione”.