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Un “equilibrio perfetto” frutto dell’incontro di tanti elementi diversi

Dal 5 ottobre al 24 novembre torna l’appuntamento con gli eventi ispirati al Tartufo Bianco d’Alba e l’incontro tra cultura, territorio, esperienze sensoriali ed enogastronomiche

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“Equilibrio perfetto”. Difficile immaginare un “pay-off” più efficace per descrivere il tartufo e la manifestazione che si appresta a celebrarlo per quasi due mesi. La frase che accompagna l’edizione nu­mero 89 della Fiera internazionale del tartufo bianco d’Al­­ba, infatti, esprime bene sia l’essenza del prezioso fun­go ipogeo, sia il criterio in base al quale ogni anno si riescono a mettere insieme eventi di natura tanto diversa.
Il tartufo, per quanto pregiato e di dimensioni considerevoli possa essere, da solo può poco. È velleitario il tentativo di apprezzarlo sotto forma di lamella, senza qualcosa che lo
ac­compagni. Solo unendosi al altri elementi, come l’uovo, scelto per le immagini di questa edizione, trova senso. È nell’equilibrio di sapori che si determina unendo una base, quale può essere l’uovo (o gli altri alimenti che ben si sposano con il tuber ma­gnatum Pico, come la carne cruda, solo per fare un altro esempio), all’avvolgente aroma del tartufo che la magia ha il suo compimento e i due componenti trovano la propria dimensione perfetta.
Lo stesso vale per il calendario degli eventi della fiera che non potrebbe certo prescindere dall’esposizione e dalla vendita dei migliori esemplari di tuber magnatum Pico, cuore della manifestazione nel cuore della città, ma che perderebbe un’occasione irripetibile se non desse modo a chi visita Langhe, Roero e Monferrato di compiere anche un’esperienza a tutto tondo all’interno della cultura del territorio.
Per questo, dal 5 ottobre al 24 novembre, la Fiera internazionale del tartufo bianco d’Alba sarà sì contraddistinta da una ricca offerta di tartufi e da una ricercata proposta enogastronomica, con anche uno spaccato sul meglio dell’offerta eno-agroalimentare grazie ad “AlbaQualità”, ma allo stesso tempo si farà promotrice di “design”, mo­stre ed eventi culturali.
Cibo di qualità che negli spazi dell’”Alba truffle show” sarà raccontato, cucinato, esaminato, ma anche scoperto, grazie alla presenza di al­tri territori italiani che potranno aggiungere il proprio tassello al mosaico dell’eccellenza italiana. Ver­rà celebrato l’uovo, con
ap­puntamenti “ad hoc” per svelare i piatti che ne contemplano l’uso; ci saranno chef di prim’ordine, provenienti an­che da molto lontano, per far comprendere come il tartufo sappia trovare un equilibrio perfetto con sapori di tutto il mondo.
Ma si potrà anche ammirare il “kit” per il tartufo bianco d’Alba, oltre al nuovissimo affettatartufi “Xfetta”, ideato dallo chef Davide Oldani.
Si darà poi modo ai più piccoli di divertirsi e d’imparare, attraverso “Alba truffle bim­bi”, e si potranno ascoltare concerti e visitare mostre che permetteranno di fare luce su altri patrimoni di questo straordinario territorio.
Molto attesi e apprezzati sono gli appuntamenti legati al folklore, con una tradizione anch’essa in “equilibro perfetto” con la novità, innovando senza mai snaturare.
Tramite l’Asta mondiale del tartufo bianco d’Alba, inoltre, si svilupperà ulteriormente un discorso legato alla beneficenza partito vent’anni fa.
È chiaro che, con otto fine settimana di programmazione e centinaia di proposte, ognuno avrà modo di cercare il proprio personale “equilibrio perfetto”!

BaNNER