Si accendono i riflettori sulla Valle Belbo: torna il Trail del Moscato

L’appuntamento è per il 29 settembre a Santo Stefano Belbo

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Si chiama Trail del Moscato ed è una delle più grandi manifestazioni sportive delle valle belbo e delle Langhe, cresciuta negli anni tanto da arrivare nell’ultima edizione a più di 1800 partecipanti. L’appuntamento è per il 29 settembre a Santo Stefano Belbo.

Un insieme di proposte a misura di runner e di cultori delle camminate, del buon cibo, del vino ma non solo. L’evento offre agli sportivi la possibilità di esplorare i meravigliosi paesaggi collinari dove si coltiva il vitigno del celebre vino dolce correndo tra il territorio di Santo Stefano Belbo, Castiglione Tinella, Cossano Belbo, Mango e Camo.

Siamo nel territorio del vino Moscato, terra natale di Cesare Pavese e della Contessa di Castiglione. Magnifiche colline dichiarate dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità.
Queste rappresentano infatti uno dei luoghi più’ belli, caratteristici e suggestivi di tutta Italia per il loro paesaggio vitivinicolo e boschivo. Uno scenario mozzafiato, con aspri pendii che degradano verso dorsali più dolci, completamente ricoperti da vigneti.

Dalle sommità dei rilievi la vista spazia fino alla Catena Alpina sin oltre il massiccio del Monte Rosa, tanto che nelle giornate terse le distanze sembrano annullate e pare di essere immersi in un unico stupendo e incredibile dipinto della natura. Il territorio poi offre ottimi prodotti enogastronomici e decine di agriturismi nei quali assaggiare e bere il cibo e il vino locale (Moscato, Barolo, Barbaresco, tartufi). Un territorio “ancor selvaggio seppur dall’uomo trasformato” con dislivelli ottimali per questo tipo di competizioni sportive. Sul Tracciato di gara gli atleti troveranno sentieri, carrarecce, sterrati, vigneti, boschi e piccoli borghi immersi in una natura rigogliosa.

Il Trail del Moscato comprende tre diversi percorsi (il nome proviene dai titoli dei romanzi di Cesare Pavese) che partono tutti dalla piazza Umberto I di Santo Stefano Belbo.

Il primo, “Lavorare stanca”, è lungo 54 km e conta 2800 di dislivello su terreno sterrato e sentieri per il 96 % , (questa corsa è qualificante per l’Ultra-Trail du Mont-Blanc, fa parte del calendario Grand Prix IUTA Ultratrail 2019 – International ultra trail association, è gara del Corto circuito solidale e del Circuito Trail UISP Piemonte.

Il secondo, “Paesi tuoi”, si snoda per 21 km con 1100 metri di dislivello e anche qui il 96% del percorso è su sterrato e sentieri (questa corsa è qualificante per l’Ultra-Trail du Mont-Blanc). L’ultimo, non competitivo, si chiama “Sali scendi”: lungo 10 km e con 600 metri di dislivello.

I diversi itinerari sono adatti agli sportivi già abituati a correre su sentieri e agli esperti del trail running. Il percorso da 54 km si presenta corribile ma muscolare e nervoso dove la componente mentale diventa importante per non sprecare le energie nei continui sali scendi e riuscire a terminarlo. Viceversa le gara dei 21 km e dei 10 km sono state studiate anche per permettere a tutti i runner di approcciarsi al trail senza iniziare con percorsi esasperati anche se occorre avere un discreto allenamento alla fatica.

Chi invece è meno allenato per il trail running, ma altrettanto curioso di esplorare le Langhe del Moscato può scegliere tra diverse proposte alternative come partecipare ad altri percorsi non competitivi. Sono previste due camminate di Nordic Walking (21 km e 10 km) e una camminata enogastronomica di 8 km suddivisa in sette tappe per gli agriturismi della zona.

Nata per far si che amici e parenti degli atleti potessero immergersi nel territorio e passare una giornata diversa in attesa dell’arrivo dei partecipanti, visto il successo si è poi allargata a tutti tanto da dover limitare le iscrizioni a 500 per motivi logistici.
Inoltre per i bambini e ragazzi è stata organizzata una manifestazione ludico motoria di 2 km per le vie di Santo Stefano Belbo chiamata Kids Fun Run alla quale tradizionalmente partecipano decine di ragazzi degli istituti scolastici del territorio.

Alla fine delle gare importantissimo è il TERZO TEMPO. Sotto la splendida struttura coperta ottocentesca del mercato sulla piazza dell’arrivo. Qui gli atleti possono scambiarsi impressioni e godersi il meritato ristoro dopo le fatiche con il pranzo completo compreso nell’iscrizione a base di prodotti e vino locali e visitare l’Expo Trail con mercatini, prodotti del territrio e materiale tecnico per gli sportivi.

c.s.