L’Uncem commenta la visita di Alberto Cirio in Valle Po: “Presi impegni importanti”

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Sono particolarmente importanti gli impegni del Presidente Alberto Cirio e del Vicepresidente, con delega a Montagna ed Enti locali, Fabio Carosso che oggi hanno incontrato Sindaci e Amministratori delle Valli Po e Stura. Molto significativa l’azione di Cirio e Carosso – accompagnati da Consiglieri regionali cuneesi – con i primi cittadini, per ascolto e dialogo, sempre fondamentali. 

Riparte un intenso lavoro per la stesura dei dieci regolamenti e decreti attuativi della nuova legge regionale montagna, varata a marzo 2019 dal Consiglio e tra le più moderne d’Italia, recependo positivamente e rilanciando quanto scritto nel 1999 dalla legge 16 (con Assessore Roberto Vaglio), nel 2011 dalla legge 12 (Assessore Maccanti, agli Enti locali) e dalla 3 del 2014 con Assessore Gian Luca Vignale.

Il nuovo articolato riprende molte parti dei precedenti dispositivi, recepisce (prima in Italia) la nazionale 221 sulla green economy e la legge 158 sui piccoli Comuni approvata all’unanimità dal Parlamento nel 2017. Una legge 4.0 – che punta su sviluppo locale, managerialità delle Unioni montane, turismo sostenibile, gestione integrata dei territori, cooperazione tra Sindaci, fondi europei – sulla quale Uncem dà massima disponibilità a Cirio, Carosso, al Consiglio regionale per la piena attuazione, tenendo presente istanze e nuove sensibilità dell’Aula di via Alfieri e di piazza Castello.

Positivo l’impegno di Cirio e Carosso per finanziare il piano di sviluppo del Mab Unesco del Moviso e a lavorare sulla revisione della normativa degli usi civici (evitando ai Comuni restino poche possibilità di manovra, dopo il ricorso proprio di molti Enti della Valle Po) oltre che a una nuova legge regionale relativa all’idroelettrico, piccole e grandi derivazioni, attuando l’articolo 11quater del dl Semplificazione che passa alle Regioni la competenza sulle gare dei grandi invasi, nonostante le complicazioni burocratiche e istituzionali nate nel rapporto con Bruxelles. Bene la volontà della Regione di dare seguito ai due bandi regionali degli ultimi anni per la sistemazione di strade e versanti, con risorse specifiche per i piccoli Comuni. Una necessità espressa oggi a Paesana da molti Sindaci e dal neopresidente dell’Unione montana del Monviso Emidio Meirone.

In Valle Stura, restano da superare i vincoli ambientali e paesaggistici posti dal Mibact in merito alla Variante di Demonte, per la quale sono pronti 50 milioni di euro. Un’opera attesa sulla quale Uncem Piemonte, con il Presidente Lido Riba in testa, ha sempre fatto tutta la pressione possibile su Ministeri, Parlamento e Regione. Mibact ha imposto alcuni mesi fa lo stop per accertare la presenza di resti del forte della Consolata nell’area della variante, cosa che oggi impedisce lo sblocco della Valutazione d’impatto ambientale, il bando di gara e l’affidamento dei cantieri.

Per Uncem, l’impegno di Cirio, Carosso e di tutta la Regione per sbloccare i lavori – come chiesto a gran voce da tutti i Sindaci, ormai da troppi anni – è importantissimo. Evitando così proteste anche clamorose degli Enti locali, con Uncem e le Associazioni delle imprese, in primis Confartigianato e Confindustria, mobilitate per avere migliori infrastrutture e togliere finalmente il traffico dai centri abitati, in accordo con la Camera di Commercio guidata da Ferruccio Dardanello.