Armo-Cantarana, il Piemonte torna a pianificare importanti infrastrutture e collegamenti grazie alle Alpi-cerniera

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“Finalmente, il traforo Armo-Cantarana sarà realtà. L’avvio dei lavori, dopo troppi anni di attesa, è una notizia importante per tutto il Piemonte. Un’azione positiva, che unisce Piemonte e Liguria, che sancisce ancora una volta il ruolo delle Alpi-cerniera che portano l’Italia verso l’Europa. Ora l’Anas proceda con un cronoprogramma certo, definito, senza ulteriori perdite di tempo. Le istituzioni, tutti i Comuni della valle, l’Unione montana faranno la loro parte”.

Lo affermano Lido Riba, Presidente Uncem Piemonte, e Giorgio Ferraris, Sindaco di Ormea e membro della Giunta regionale dell’Unione nazionale dei Comuni, delle Comunità e degli Enti montani. Stamani Ferraris accoglierà autorità liguri e piemontesi per il riavvio dei lavori, anche grazie alla forte “pressione” delle imprese con i vertici delle Camere di Commercio cuneese e liguri, con Ferruccio Dardanello in testa. “Il territorio torna a pianificare infrastrutture – proseguono Riba e Ferraris – a dire cosa vuole essere domani. Non siamo periferia dell’impero e neanche mero luogo di passaggio, senza speranza. Siamo il cuore dei transiti, fulcro di economia moderna e nella quale le infrastrutture determinano sviluppo locale grazie a un complesso e sfidande lavoro che unisce tutte le istituzioni. La notizia del Mit, che mette il traforo Armo-Canatara sulla Statale del Colle di Nava tra le opere da realizzare subito, è molto importante. Si vada avanti, si realizzino tutte le opere con massima efficacia ed efficienza”.

Non solo Armo-Cantarana. Il Cuneese aspetta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti segnali e concretezza anche su Asti-Cuneo, Tenda bis, linea ferroviaria verso Savona, varianti del Colle della Maddalena, investimenti per la strada del Vallone di Elva. “Opere necessarie per non isolare il nord ovest – commenta il Presidente nazionale Uncem, Marco Bussone – Scontiamo timidezza della politica, ritardi, incomprensioni con l’Europa, i dissidi tra diversi colori politici che di fatto bloccano i cantieri. Vanno sbloccati subito. Il Cuneese ha diritto allo sviluppo come Uncem ha sempre sostenuto con il Presidente Riba e tutti gli Amministratori locali in testa, anche scendendo in piazza. Attendiamo valide e certe risposte. Al momento, su troppe opere possiamo solo esprimere delusione, arrabbiatura, per i cantieri al palo”.