Serie D: -11 alla deadline per le iscrizioni e… il Cuneo che fa?

In corso Monviso una situazione surreale: silenzio e serenità dentro la società, timori e mugugni fuori

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“Ma il Cuneo che fa?”, verrebbe da chiedersi. È questa la grande domanda che inizia a ronzare sempre con maggiore insistenza nelle menti dei tifosi e degli addetti ai lavori vicini alla società di Corso Monviso.

Mancano undici giorni alla deadline indicata dalla Lega Nazionale Dilettanti per la presentazione delle domande di iscrizione al campionato di Serie D 2019/2020. Ore 18 di venerdì 12 luglio 2019, questa la scadenza.

In una provincia Granda che potrebbe ritrovarsi in una condizione quasi senza precedenti con quattro squadre al via (Cuneo, appunto, Bra, Fossano e Pro Dronero, in caso di ripescaggio), il grande dilemma è rappresentato dai biancorossi.

Ad oggi, tutto tace in alto, dove serpeggia grande silenzio e, stando alle ultime indiscrezioni, la ferma convinzione che tutto sia nella norma, dal momento che i vertici del Cuneo Calcio ritengono non congrua la sanzione comminata dalla Lega Pro per la mancata consegna della regolare documentazione per l’iscrizione alla scorsa Serie C (350mila euro).

I dubbi, insomma, sembrano serpeggiare solo lontano da corso Monviso, dove pare regnare un senso di continuità quasi insolito, dopo il disastro (sportivo e societario) vissuto nell’ultima annata.

Lamanna ancora al timone? L’ipotesi ad oggi non è così inverosimile, visto che lo stesso Marco Rosso, ancora una volta candidato numero uno per il ritorno alla presidenza, pare abbia rispedito al mittente l’invito a tornare in sella.

Cuneo in D? Altra domanda con risposta ad oggi apparentemente affermativa. La società starebbe pensando ad una rosa ringiovanita (anche perché, intanto, la concorrenza si è mossa, scippando tutti i potenziali big sparsi nell’area settentrionale dello Stivale) guidata da Pierangelo Calandra. Il tecnico ex Olmo, infatti, avrebbe rifiutato il corteggiamento di diverse società cuneesi, allettato dalla possibilità di guidare la principale piazza pallonara cuneese.

Paiono eloquenti, però, le parole dell’Assessore allo Sport del Comune di Cuneo Cristina Clerico che, nell’ultimo Consiglio, ha sottolineato come ad oggi non ci sia alcuna garanzia sull’effettiva partecipazione del club al prossimo campionato di Serie D.

E il settore giovanile? Anche qui sembra tutto, stranamente, nella norma: si parla dei tecnici e di un possibile rimescolamento delle carte, nonostante qualche addio (il Responsabile dell’Attività di Base Roberto Basso passato al Busca) e tantissimi punti interrogativi, compresa la forte possibilità che gran parte del “tesoretto” di giovani accumulato in questi anni possa disperdersi, vista l’incertezza, qua e là in provincia.

Insomma, all’1 luglio, il quadro pare surreale: silenzio ed apparente normalità (forse solo millantata) dentro la società; mugugni, incertezze e la sensazione che la “baracca” sia più che mai fragile, fuori. Solo il tempo (ed è sempre più scarso) potrà dare delle risposte veritiere.