Giorgio Bernardi al Rally Italia Sardegna, esperienza interessante, risultato deludente

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Giorgio Bernardi, Giulia Zanchetta (Ford Fiesta R2 #124)

 “Ad ogni prova speciale se ne imparava una nuova. Ma quanto è stato difficile…”. Giorgio Bernardi torna dal Rally Italia Sardegna, disputato nello scorso fine settimana con la Ford Fiesta R2Tcurata da Motorsport Italia per i colori della scuderia veneta Sport&Comunicazione, con un misto di consapevolezza di non aver commesso errori e, allo stesso tempo, di delusione per aver raccolto decisamente meno di quanto avrebbe meritato.

 “Non avevo mai disputato una gara del Mondiale Rally, ed è tutto diverso. C’è un’atmosfera fantastica, l’organizzazione è perfetta, si è a contatto dei migliori piloti del mondo. Le prove speciali sono bellissime, madurissime sia per le vetture, sia per gli equipaggi. Dopo l’uscita di strada dell’Adriatico ero deciso a non eccedere in nessuna prova speciale, ma mantenere un ritmo costante e redditizio per ottenere il miglior risultato possibile. E così abbiamo fatto io e Giulia, ma in tutte le prove ci sono stati problemi; anche se siamo riusciti a chiudere la prima tappa in terza posizione dello Junior, fatto che ci ha consentito un piccolo avvicinamento nei confronti di Marco Pollara, leader del Campionato Italiano Junior, che era arrivato dietro. Certo avremmo potuto fare meglio, ma siamo stati perseguitati da tutta serie di problemi per tutta la giornata” commenta il pilota saluzzese prima di passare all’analisi della sua gara.

 “Nella Prova Spettacolo non mi sono trovato con l’assetto ed ho terminato in coda fra gli Junior, ma 9”3 non sono molti e si possono recuperare tranquillamente in una gara così lunga. E il venerdì siamo partiti decisi a rimontare. La prima prova del mattino l’abbiamo percorsa in trasferimento, poi sulla Tula, complice il gran caldo è andata in protezione la centralina ed abbiamo fatto gli ultimi tre chilometri al rallentatore, siglando comunque il terzo tempo fra gli Junior. Nella successiva Tergu la centralina ha continuato a fare le bizze e l’abbiamo affrontata in versione trasferimento, senza il bang, risultando quinti fra gli Junior. Mancava ancora una prova al parco assistenza ed abbiamo deciso di non cambiare i pneumatici e siamo stati puniti con una foratura che c’è costata quasi due minuti e mezzo. Il secondo giro sulle prove è iniziato con il trasferimento sulla Castelsardo quindi un terzo posto sulle altre due speciali di Tergu e Monte Baranta. Ormai le posizioni di giornata erano acquisite, i distacchi erano importanti e nessuno fra gli Junior ha più cercato rischi e così abbiamo chiuso terzi racimolando un po’ di punticini e fiducia per il buon andamento della giornata successiva

 Invece la seconda tappa non porta i risultati che Giorgio Bernardi si aspettava: “Siamo ripartiti con una delle classiche del Sardegna, la Coiluna-Loelle, ma qualcosa non andava ed in meno di 15 km abbiamo pagato quasi 50”, un distacco enorme. Poi nella successiva Monti Alà il radiatore ha collassato e siamo stati obbligati alla resa. Come ho detto è stata una gara durissima, per tutti: equipaggi, meccanici e vetture. Ho visto ad un certo punto un termometro esterno che segnava 38° e non oso pensare le temperature raggiunte nell’abitacolo della vettura.Giulia ed io abbiamo fisicamente retto nel migliore dei modi e questa è una soddisfazione. Purtroppo non ci siamo espressi al meglio; avrei voluto dimostrare che possiamo essere competitivi con i migliori fra gli Junior. Nonostante questo parziale passo falso sono ancora ottimista per il prosieguo del campionato in cui attualmente sono quinto. Ed anche se Pollara è in fuga, deve ancora effettuare i due scarti obbligatori, mentre noi ci siamo già giocati i nostri due jolly. Ora non dobbiamo più commettere errori nelle prossime tre gare. E noi ci proveremo, a cominciare fin dal Rally di Roma Capitale di fine luglio”.