Alba: al via la tredicesima edizione del Jazz Festival

Il festival si aprirà giovedì 6 giugno con un gruppo leggendario: Yellowjackets!

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Tredicesima edizione! Il tredici è un numero bellissimo e noi dell’Associazione Alba Jazz con il direttore artistico Fabio Barbero abbiamo deciso di regalarvi quattro giorni di Jazz all’insegna della varietà più sfrenata.
Jazz è per definizione un genere di musica multiforme. Quest’anno in piazza Michele Ferrero avrete la possibilità di percorrere un viaggio affascinante tra quattro mondi sonori diversi. Incontrerete con noi fusione tra generi, tradizione, improvvisazione, sperimentazione. Abbiamo pensato a tutto noi!

Si apre il festival Giovedì 6 giugno con un gruppo leggendario: Yellowjackets! All’arena estiva del teatro sociale. **

La Fusion
– Russell Ferrante tastiere

– Bob Mintzer sax

– Will Kennedy batteria

– Dane Alderson basso elettrico

Gli Yellow Jackets sono un gruppo leggendario che sta attraversando i decenni con una freschezza  creativa davvero incredibile. La loro musica non ha mai smesso di incontrare generi musicali diversi dal Jazz, di provare nuove combinazioni e possibilità espressive. Se vi siete mai chiesti cosa sia la Fusion, giovedì sera alle 21,15 avrete la risposta, con una delle band eccellenza di questo genere:
Tastiere, sax, basso elettrico e batteria: un quartetto entusiasmante per un’apertura indimenticabili.

Lo spettacolo continua Venerdì 7 giugno con due assi del Jazz Italiano: Fabrizio Bosso e Mauro Ottolini STORYVILLE STORY! In piazza Michele Ferrero

La tradizione del Jazz

-Vanessa Tagliabue Yorke voce

-Paolo Birro piano

-Giulio Corini c.basso

-Paolo Mappa batteria

Un vero e proprio spettacolo musicale che ricostruisce l’atmosfera del Jazz di New Orleans, il Jazz delle origini. Fabrizio Bosso e Mauro Ottolini sono due musicisti strepitosi, virtuosi capaci di riprodurre atmosfere di un mondo sonoro solo apparentemente lontano.
Una vera e propria storia raccontata in musica, pensata da Mario Ottolini con la sua irrefrenabile fantasia, che Trasformerà piazza Ferrero nella New Orleans degli anni ruggenti del Jazz. Uno spettacolo anche da guardare che non dimenticheremo facilmente.

Sabato 8 giugno saliranno sul palco i componenti del Rosario Bonaccorso New Home Quartet! In piazza Michele Ferrero

L’improvvisazione
-Rosario Bonaccorso c.basso

-Fulvio Sigurtà tromba

-Enrico Zanisi piano

-Alessandro Paternesi batteria

Rosario Bonaccorso è una eccellenza del Jazz italiano: con il suo contrabbasso ha davvero girato il mondo portando la sua musica ovunque, e assorbendo ogni tipo di novità, con i suoi incontri e nei luoghi dove ha suonato. Insieme a lui Fulvio Sigurtà, trombettista versatile e di certo dalla musicalità non usuale, dal suono inconfondibile, Enrico Zanisi, pianista della nuova generazione che ha oramai spiccato il volo verso una attività discografica e concertistica di altissimo livello, e Alessandro Paternesi, batterista anch’egli giovane ma che suona da anni non solo con i maggiori nomi del Jazz, ma anche come leader. Un quartetto che dichiaratamente, con il progetto New Home, vuole porre le basi una creatività diversa: un incontro tra quattro musicisti diversissimi tra loro, che avranno nell’improvvisazione emotiva la sorgente per una musica suggestiva e mai monocorde.

Domenica 9 giugno un evento davvero imperdibile: OMER AVITAL QUINTET “QANTAR”! In piazza Michele Ferrero

La sperimentazione
Omer Avital contrabbasso

Alexander Levin sax

Asaf Yuria sax

Eden Lavin piano

Ofri Nehemya batteria


Sperimentare significa osare linguaggi nuovi per esprimersi: anche partire da un tipo di musica preesistente e stravolgerla per cercare qualcosa che ancora non è stato creato. Partire dalle tradizioni del proprio paese di origine, e tramutare suoni arcaici in atmosfere totalmente nuove: è questo che fa Omer Avital con il suo quintetto, tutto composto di musicisti di origine israeliana. Ma anche rimescolare e reinventare anche tutto il Jazz che ha ascoltato e che di volta in volta ha suonato. Mai allo stesso modo.
Un concerto che abbiamo voluto fortemente a chiudere questa edizione di Alba Jazz, perché la musica, e in particolare il Jazz, sarà sempre un qualcosa in divenire, sarà sempre capace di raccontare storie diverse: e lo vedrete durante questi quattro giorni così entusiasmanti proprio perché così diversi tra loro. Fusion, Tradizione, Improvvisazione, Sperimentazione: gli ingredienti per un Festival indimenticabile!

In caso di maltempo i concerti serali saranno proposti sotto l’ala del mercato coperto di piazza Cagnasso Alba.

** ingresso €. 15 inclusi diritti diprevendita – www.ticket.it o presso i punti vendita ticket.it

cs