Magliano Alfieri: premiati i vincitori del concorso fotografico-letterario a cura del Rotary Canale-Roero

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Una missione non semplice, a ben guardarla con occhi esterni: quella di creare attenzione a proposito delle qualità emozionali di un territorio dalle molte identità, ma che nel profondo sa di avere qualità d’eccellenza che aspettano solo di emergere con l’aiuto delle mani più giuste.

Una missione, sì: per la quale il Rotary Club Canale-Roero pare aver trovato la via più corretta. Quella che passa per gli occhi attenti, quasi stupiti, vivamente coinvolti che spiccano nel viso degli studenti delle scuole della Sinistra Tanaro.

E’ solo questo, il modo per spiegare le sensazioni date dagli esiti di un nuovo obiettivo pienamente centrato dal sodalizio: attivo su due fronti virtuosi, legati al duplice concorso di fotografia (alla sua seconda edizione dopo quella d’esordio dello scorso anno, promossa dall’allora leader Silvano Picollo) e di letteratura, coronati entrambi martedì 28 maggio nella cornice del salone polifunzionale di Magliano Alfieri, intitolato al paese “gemello” transalpino di Riez.

Di fronte ad una platea gremita, a presiedere ci sono stati il presidente Giulio Abbate e il consigliere Gianluca Costa, altresì ambasciatore del Distretto 2032 Italia di cui il Club è parte attiva e vivace. Non è mancato, da parte del Comune ospitante, il saluto del sindaco uscente (e che resterà in amministrazione) Luigi Carosso.

Gli ambiti d’azione? Presto detto: in primis, il Rotary roerino ha deciso di dare continuità a quel progetto “per immagini” fiorito appunto dodici mesi fa proprio nel paese alfieriano, facendo evolvere il tema da “Il Roero ruota intorno a noi” a “Il mondo ruota intorno al Roero”. Come? Proponendo alle scuole medie del territorio di cimentarsi con l’arte fotografica, suggerendo loro di ispirarsi ai punti cardinali di queste colline (ecco, “ispirarsi”: il concetto-clou dell’intero anno rotaryano a livello mondiale) e di documentarle in scatti, momenti, istanti destinati a essere poi diffusi nella “rete” planetaria e divenire più di un biglietto da visita per l’intera area.

Gli alunni come attori presenti e futuri di questa zona ricca di potenzialità: geniale intuizione di un Club che davvero intende fare la sua parte per valorizzare il Roero con le sue stesse forze umane, istillando quindi sin dalla gioventù quel senso di appartenenza ai luoghi di vita quotidiani, e seminando dunque nell’oggi i valori di un territorio dal grande futuro.

A coordinare il progetto, c’è stata la Commissione Cultura diretta da Rossella Costa insieme a Franca Benedusi, Roberta Valorzi, Davide Coffa e Claudia Zoppi, con il fondamentale apporto di Sergio Rolfo e di Piero Mollo. In un concorso dedicato alla memoria dell’indimenticato Domenico Aimasso (con tanto di presenza della coniuge Maria Teresa Risso), a trionfare c’è stata l’immagine prodotta dalla classe 2^B dell’istituto comprensivo di Alba-Mussotto, seguita sul podio dalle classi 2^A e 1^B del plesso di Vezza d’Alba rientrante nel “Comprensivo” di Canale.

Un ranking, questo, definito dopo una scelta davvero complicata: dato il livello molto alto delle fotografie in gara, che martedì hanno composto una mirabile mostra allestita proprio nel salone maglianese.

In un ambito parallelo e complementare, si è mosso invece il nuovo concorso “Noi dopo di voi”: un premio letterario e pittorico fondato sulla lettura del bellissimo libro “Le prime lune” di Franca Benedusi, pluri-premiato volume come una “summa” di racconti di vita e tradizioni di un tempo, portato nelle classi dalla stessa autrice in questi mesi.

E’ stato particolarmente interessante, durante la cerimonia, cogliere sia gli spunti della scrittrice («La memoria genera un buon futuro», il suo messaggio di sintesi) che le testimonianze dei ragazzi delle scuole primarie del Roero, i quali hanno espresso il loro sincero entusiasmo dato dal contatto diretto con una scrittrice di talento e di eccezionale sensibilità. In questo frangente, il Club ha scelto di distribuire al meglio i riconoscimenti per le migliori scuole in gara: facendo onore al “tocco” e all’ispirazione espressi dalle classi 4^A e 4^B delle scuole di Alba-Mussotto, e delle classi quarte dei plessi di Canale, Vezza d’Alba, Govone e Montà.

Paolo Destefanis