PLAYOUT SERIE C – L’impresa non riesce, capolinea Cuneo: è retrocessione

La squadra di Scazzola gioca un buon match, ma sciupa troppo sotto porta e viene punita dalla Lucchese, che si impone per 1-0 al Paschiero

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Defendi e Santacroce in lacrime, il pubblico del Paschiero che li applaude. E’ l’istantanea con cui va in archivio la travagliata stagione del Cuneo, che saluta la serie C. A condannare i biancorossi il doppio confronto con la Lucchese nel primo turno dei playout: dopo il ko per 2-0 dell’andata, serviva un’impresa a Santacroce e compagni, che dovevano vincere con due gol di scarto per evitare la retrocessione e andarsi a giocare l’ultimo decisivo spareggio. Ci hanno provato, ma alla fine è arrivata addirittura la beffa di un’altra sconfitta. Succede se non segni: il Cuneo non ha realizzato neanche una rete in due partite, e dopo gli errori sotto porta dell’andata, anche nel ritorno i biancorossi hanno sciupato tantissimo, mancando clamorosamente più volte quel gol che avrebbe potuto cambiare l’incontro.

Chiaro il piano partita preparato da Scazzola: iniziare aggressivi, attaccare e mettere pressione fin da subito agli avversari. Tradotto in formazione significa 4-4-2 super offensivo, con Arras e Caso sugli esterni e Gissi e Defendi al centro dell’attacco. L’approccio è positivo, il Cuneo in avvio ha gli occhi giusti ed un Caso imprendibile, che al 4’ scappa sulla fascia e apparecchia per Defendi, che da ottima posizione ciabatta la palla che avrebbe potuto cambiare il senso della partita.

Il match si scalda subito, con le proteste dei padroni di casa per un presunto tocco di mano in area all’8’. Quattro minuti dopo il direttore sportivo Borgo viene allontanato dalla panchina dei biancorossi, che in campo continuano a spingere, ma sul più bello si sciolgono. Dall’altra parte c’è una Lucchese che accetta di mettersi in difesa a fare legna, ma che appena può si distende negli spazi lasciati dal Cuneo, soprattutto con un ispirato Zanini, che al 22’ impegna Cardelli con un pericoloso tiro da fuori. Il finale di tempo è scoppiettante: Defendi sfiora il gol dell’anno con una spettacolare rovesciata sventata da Falcone (38’), la Lucchese risponde con la traversa colpita dalla lunga distanza su punizione da Lombardo (figlio dell’ex calciatore Attilio, presente in tribuna) e con il solito Zanini, che in ripartenza tira debolmente (45’).

Nella ripresa Scazzola butta subito nella mischia Emmausso e Jallow: il gambiano ha due occasioni gigantesche nei primissimi minuti, che sciupa clamorosamente. Prima scatta bene su un lungo lancio, trovandosi a tu per tu con Falcone ma facendosi ipnotizzare dal portiere avversario (2’); un minuto dopo non riesce incredibilmente a segnare con la porta sguarnita, dopo la respinta dello stesso Falcone sul colpo di testa di Defendi, favorendo il salvataggio sulla linea della difesa. Sono le ultime chiamate per il Cuneo, che col passare del tempo perde lucidità e non riesce più ad incidere, lasciando sempre più spazi alla Lucchese.

I toscani sfiorano il gol con Di Nardo (18’) e lo realizzano al 33’ con il tocco sotto misura di Zanini sul cross dalla destra di Bortolussi. E’ la rete che fa scorrere i titoli di coda sul match. Il Cuneo prova almeno ad evitare la sconfitta, senza riuscirci. E mentre la Lucchese fa festa con i suoi 500 tifosi arrivati al Paschiero, i giocatori biancorossi piangono sotto una pioggia incessante. La retrocessione in serie D ora è davvero realtà.

 

CUNEO-LUCCHESE 0-1

CUNEO: Cardelli, Cristini, Arras (1′ st Emmausso), Defendi, Caso (16′ st Kanis), Santacroce, Suljic, Spizzichino (24′ st Said), Paolini, Marin (16′ st Celia), Gissi (1′ st Jallow). A disposizione: Gozzi, Tafa, Alvaro, Ferrieri, Reymond, Castellana, Scarano. Allenatore: Scazzola.

LUCCHESE: Falcone, Martinelli, Lombardo, Sorrentino (41′ st Santovito), Provenzano (51 ‘ st Strechie), Di Nardo (19 ‘ st Isufaj), Favale, De Vito, Bortolussi, Mauri, Zanini. A disposizione: Aiolfi, Bacci, Rossi, Zocco, Palmese, Fazzi, Muratore, Cipriani. Allenatore: Langella.

ARBITRO: Alessandro Meleleo di Casarano.

ASSISTENTI: Vittorio Pappalardo di Parma e Alessandro Salvatori di Rimini.

AMMONITI: Falcone (L), Mauri (L), Sorrentino (L), Spizzichino (C).

RETI: 33′ st Zanini