Il pianeta chiede aiuto, la Chiocciola Metodo Cherasco risponde

L’Elicicoltura Metodo Cherasco dichiarata a Pollenzo “paradigma ideale dell’economia circolare globale”

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Venerdì 17 maggio 2019 presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo si è tenuto il convegno dal titolo L’Elicicoltura guarda al futuro: l’economia circolare della chiocciola, organizzato dall’Istituto Internazionale di Elicicoltura di Cherasco e da ANE – Associazione Nazionale Elicicoltori.

Sono intervenuti Prof. Silvio Barbero – Co-Founder di Slow Food, Vice Presidente UNISG e Presidente Onorario ANE, Simone Sampò – Presidente ANE e Direttore dell’Istituto Internazionale di Elicicoltura Metodo Cherasco, Dott. Giovanni Ercole – Medico Veterinario Servizio ASL CN2 Alba e Bra, Prof. Franco Fassio – Ricercatore in Eco Design e Systemic Design, Donato Mangino – Vicepresidente ANE.

La biodiversità si sta riducendo a un ritmo da 100 a 1000 volte più elevato rispetto al tasso di estinzione fisiologico connesso all’evoluzione naturale – L’economia circolare applicata al cibo pone ad ora poca attenzione a salvaguardare il capitale naturale e i cicli biogeochimici connessi al clima, acqua e suolo. Il nuovo modello economico rischia di favorire un approccio manipolativo del rifiuto, situazione che paradossalmente potrebbe portare ad un’accelerazione dell’obsolescenza programmata” (Fassio F., Tecco N.,Circular Economy For Food, 2018)

Ecco perché l’Elicicoltura Metodo Cherasco è un dei pochi sistemi concreti di applicazione dell’economia circolare: 

Una parte del nutrimento delle chiocciole è frutto dell’agricoltura domestica o proviene dalle eccedenze della grande distribuzione – il cibo a loro destinato viene creato o trasformato, non acquistato.

Molte aziende agricole creano attorno a sé micro-sistemi autoctoni di cultura, di diffusione dei valori, didattica e forza vendita creando così una rete locale solida e ricca.

Gli elicicoltori scambiano tra di loro saperi, buone pratiche: sta nascendo una vera e propria tradizione scritta, orale e digitale attorno all’agricoltura e all’allevamento delle chiocciole.

Sistemi di allevamento, di nutrimento e di crescita sono puliti e quasi totalmente sostenibili.

L’universo dell’Elicicoltura Metodo Cherasco è strutturato attraverso incontri locali e nazionali, scambi e confronti per crescere attorno ad un progetto positivo, che nasce da studi, riflessioni ed approfondimenti condivisi.

Il Metodo Cherasco è stato dichiarato quindi paradigma locale dell’economia sostenibile nel campo dell’elicicoltura, con particolare attenzione alla produttività e alla qualità degli allevamenti, all’alimentazione e alle modalità di nutrimento della chiocciola, alle problematiche sanitarie e alle loro possibili soluzioni, al riciclo e riutilizzo delle risorse.

La Chiocciola Metodo Cherasco è il prodotto nato dall’ Elicicoltura 2.0: una vera e propria rivoluzione fortemente voluta dall’Istituto Internazionale di Elicicoltura di Cherasco che ha come caratteristica principale una maggiore attenzione alle necessità dei mercati, all’ambiente, alla blue economy e all’intero sistema che viene a crearsi, dalla filiera agli allevatori.

Il Disciplinare Metodo Cherasco

Tutto nasce dal Disciplinare Metodo Cherasco, rigido ed efficace, ma soprattutto rivoluzionario in quanto permette un sistema di allevamento a ciclo naturale completo, che abolisce qualsiasi maltrattamento dell’animale, ma soprattutto fa in modo che cresca in un ambiente verde e spontaneo, favorendo così l’alimentazione unicamente vegetale, un’attività redditizia eco-sostenibile e un prodotto, carne e bava, di altissima qualità.

..E le sue sei regole fondamentali: 

gli impianti devono essere all’aperto, proprio per ricreare le condizioni di vita naturali e mantenere libero l’ecosistema del mollusco;

l’unico materiale che separa i recinti dev’essere la Rete Helitex, materiale brevettato volto unicamente alla tutela della salute e della protezione della lumaca;

alimentazione esclusivamente vegetale che deve “essere costituita da vegetali autoprodotti e tale coltivazione di vegetali dovrà avvenire all’ interno dei recinti”, in due diversi momenti e luoghi;

ogni recinto è suddiviso in due distinte zone: quella di riproduzione e quella di ingrasso. La chiocciola si muove da uno all’altro in modo spontaneo, ecco perché si chiama “migrazione naturale”, caratteristica innovativa introdotta dall’Istituto, ancora una volta per preservare il ciclo di vita naturale della lumaca;

agricoltura simbiotica, un metodo di allevamento che si fonda sulla valorizzazione della catena alimentare e dei suoi attori: terra, animali e uomo che sono legati in modo imprescindibile. Ecco perché l’Istituto presta attenzione alla sostenibilità ambientale e al rispetto per la natura, per il consumatore con un prodotto biologico, naturale e genuino;

alla base dell’allevamento a ciclo naturale completo ci sono anche i riproduttori certificati della specie, che deve essere l’allevamento stesso a produrre da se’ in modo da garantirsi un numero adeguato di soggetti con le corrette caratteristiche per fini riproduttivi.

Grazie alle caratteristiche date alla carne dall’allevamento a ciclo naturale completo, la Chiocciola conquista la gastronomia da quella tradizionale alle esigenze dei più esigenti gourmet

Le chiocciole Metodo Cherasco sono un tesoro gastronomico da scoprire, senza scordare che già in molti la chiamano “il cibo di domani”. La carne oltre a non inquinare è leggera, dal gusto autentico e anche dietetica, ricca di proteine e povera di grassi. La tradizione piemontese è perfetta per esaltarne la delicatezza e il gusto erborinato, e abbinata ai prodotti del territorio diventa prelibatezza gastronomica. Dolce, morbida, proteica, ecco che Lumacheria Italiana la propone in tante varianti e ricette regionali, o al naturale, per soddisfare consumatori diretti, o la gastronomia tradizionale o ancora le interpretazioni gourmet.

Perché la Chiocciola Metodo Cherasco è importante per l’economia italiana e per il futuro della nostra alimentazione

Il potenziale di crescita della Chiocciola Metodo Cherasco, vero e proprio brand, è  altissimo pari all’80%. Attualmente la stragrande maggioranza di chiocciole arriva in Italia da paesi esteri quali  Romania,  Tunisia o Marocco, ma sono prodotti di bassa qualità, che non sono sottoposti ai controlli sanitari obbligatori impendendo al mercato elicicolo italiano di crescere. La chiocciola italiana, infatti, risponde solo al 20% della richiesta nazionale di prodotto. Per questo l’Istituto, insieme a Lumacheria Italiana, organizza un grande piano di sviluppo per valorizzare i suoi  impianti e l’elevata qualità del proprio prodotto, per far crescere la filiera Metodo Cherasco.

Con lo stesso rispetto per l’animale durante l’allevamento, a Cherasco è stato progettato e costruito il Mullerone: macchinario innovativo per l’estrazione della bava di lumaca che utilizza l’ozono per stimolare le chiocciole. Per la prima volta, questo procedimento è “cruelty free”, non danneggia e non provoca sofferenza alle lumache come invece è sempre successo in passato.

c.s.