Imprenditoria Sociale: se ne parla in convegno a Saluzzo

Intitolato “Etica, Economia e Responsabilità Sociale dell’impresa”, è organizzato congiuntamente dalla Diocesi di Saluzzo e dalla Caritas diocesana: appuntamento il 6 maggio al Teatro Magda Olivero

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Stiamo vivendo, ormai da anni, in un periodo di notevoli cambiamenti che incidono in maniera radicale sia sul modo di concepire l’impresa e il suo management, sia nella pratica operativa nella quale il mondo imprenditoriale si trova direttamente impegnato.

Su queste premesse, a partire dagli anni 2000, si è sviluppato il fenomeno dell’Imprenditoria Sociale (social entrepreneurship) come forza dirompente nella creazione di benessere per la collettività che si affianca alle iniziative dei settori pubblico e no-profit tradizionale. E’ sufficiente uno sguardo ai documenti CEI e ad alcune recenti Encicliche per rendersene conto.

Il principio della sussidiarietà “non comporta un’interpretazione riduttiva dei compiti e delle attribuzioni dello Stato…né tanto meno si può accettare in nome del principio di sussidiarietà un concetto così evanescente dello Stato e dell’intervento pubblico tale da cancellare i compiti propri della comunità politica.”
Di conseguenza “Il bene comune è tale solamente se considera l’uomo in tutte le sue dimensioni, non solo materiali, avendo riguardo anche al concetto di sviluppo sostenibile”.

Per enfatizzare e sensibilizzare la collettività piemontese e cuneese su queste tematiche, il 6 maggio avrà luogo a Saluzzo presso il Teatro Magda Olivero, Via Palazzo di Città 15, il Convegno “Etica, Economia e Responsabilità Sociale dell’impresa” organizzato congiuntamente dalla Diocesi di Saluzzo e dalla Caritas diocesana.

Questa iniziativa rispecchia pienamente la “filosofia gestionale” e l’orientamento alla “Terza Missione” delle Istituzioni, Organizzazioni, Imprese e territorio, proponendo una visione sistemica dell’attività imprenditoriale volta non esclusivamente o prevalentemente alla realizzazione del profitto, ma orientata al soddisfacimento dei “portatori di interesse” e al perseguimento del “bene comune”.

Introdotti da Luigi Salvatico, Presidente del Comitato Etico Aso S. Croce e Carle, porteranno gli indirizzi di saluto il Sindaco di Saluzzo, il Prefetto di Cuneo, il Presidente della Provincia, il Coordinatore del Campus di Management ed Economia – Sede di Cuneo, il Presidente Fondazione CRC e il Segretario Generale del Progetto Imprenditoriale Michele Ferrero.
Presenteranno il Convegno il Prof. Giuseppe Tardivo e il Prof. Antonello Monti.
La Prolusione introduttiva sarà tenuta da S. Em.za il Sig. Card. Crescenzio Sepe, Arcivescovo di Napoli.

Seguiranno quattro Relazioni coordinate da Marco Tarquinio, Direttore del quotidiano “Avvenire”. Interverranno S.E. Mons. Franco Giulio Brambilla, Vicepresidente CEI; Giovanni Quaglia, Presidente della Fondazione CRT; Gaetano Aiello, Presidente dell’Accademia Italiana di Economia Aziendale e Luisa Frandino, Sedamyl. E’ previsto un momento di dibattito con il pubblico.

Le conclusioni saranno tratte da S.E. Mons. Cristiano Bodo, Vescovo di Saluzzo.
Il Convegno, effettuato in collaborazione con il Campus di Management ed Economia – Sede di Cuneo e con il Laboratorio di Management e Cultura; ha ottenuto il Patrocinio del Comune di Saluzzo, della Provincia di Cuneo, dell’Accademia Italiana di Economia Aziendale (AIDEA) e del Dipartimento di Economia e Management dell’Università Federico II di Napoli.

In considerazione del limitato numero di posti del Teatro Magda Olivero e delle numerosissime richieste di partecipazione, gli organizzatori, anche al fine di garantire il rispetto delle norme di sicurezza e offrire comunque la possibilità di partecipazione a tutte espressioni rappresentative della Collettività e del territorio (in particolare i giovani, le Istituzioni, le Organizzazioni, le Associazioni, il Volontariato e le imprese) l’ingresso al Convegno è riservato ad invito.

Afferma S.E. Mons. Cristiano Bodo: “Il Convegno è una grande opportunità, un tavolo di riflessione volto a mettere al centro l’uomo, nella prospettiva di una società che tiene presenti i valori etici per uno sviluppo sostenibile”.

Afferma il Prof. Tardivo: “In una situazione come quella attuale caratterizzata da rischio e incertezza risulta particolarmente importante il tentativo di superare l’ottica tradizionale manageriale attraverso la concettualizzazione dell’”Impresa Sociale”, che ribadisce la centralità della persona sul conseguimento del mero profitto. Ricordo in proposito le parole di Paolo VI tratte dall’Encliclica “Populorum Progressio: “Ogni uomo è chiamato a uno sviluppo perché ogni vita è vocazione”. L’evento sarà trasmesso in streaming sulla pagina Facebook del Vescovo mons. Bodo.

c.s.