EUROPEE 2019 – CasaPound corre in Piemonte con Marco Racca e Beppe Lauria

"Sono onorato di essere stato chiamato da CasaPound a rappresentare il mio territorio" ha commentato il consigliere comunale cuneese

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Marco Racca e Beppe Lauria

CasaPound Italia – Destre Unite in corsa alle elezioni Europee. Nella Circoscrizione Nord Ovest candidato capolista Simone Di Stefano, segretario nazionale CasaPound Italia.

Sono state presentate ed accettate le liste di CasaPound Italia – Destre Unite per le prossime elezioni europee – ha dichiarato Marco Racca coordinatore regionale di CasaPound Italia – Tra i candidati piemontesi saremo in corsa io e Beppe Lauria, già assessore della provincia di Cuneo, consigliere comunale a Cuneo e volto storico della destra sociale e sovranista piemontese.”

Al centro del nostro programma l’uscita dell’Italia dall’Unione Europea. Dopo le promesse tradite dalla Lega e dal Movimento Cinque Stelle che alle scorse elezioni politiche si erano presentati come forze politiche euroscettiche, noi saremo l’unica lista autenticamente contraria al mostro burocratico chiamato Unione Europea.”

Punteremo decisi quindi all’ItalExit – ha proseguito Marco Racca – E porteremo in Europa una diversa politica sull’immigrazione: stop totale agli sbarchi, intervento militare in Libia se necessario per evitare spargimenti di sangue e partenze di massa, piano di interventi ed investimenti in Africa e Asia per evitare la migrazione di milioni di persone.”

Saremo l’unica forza politica autenticamente contraria alle politiche dell’Unione Europea – ha concluso Marco Racca – possiamo mandare all’Europarlamento un manipolo di generosi e combattivi sovranisti e patrioti.”

Sono onorato – dichiara Beppe Lauria – di essere stato chiamato da CasaPound a rappresentare il mio territorio. Ritengo questa mia candidatura una scelta più che coerente con la mia storia e con i valori che ho sempre difeso, ma soprattutto una scelta che rappresenta al meglio quella che è oggi la priorità: liberare l’Italia da un sistema finanziario ingiusto, dannoso per la nostra economia e le nostre famiglie“.

c.s.