Acqui Terme: Bistagno – Otto denunciati a seguito di un incidente mortale

Scattato il deferimento in stato di libertà per omissione di soccorso

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Aveva provocato particolare sgomento nella comunità bistagnese, lo scorso 16 febbraio, l’incidente mortale in cui aveva perso la vita un 65enne bistagnese, C.C.,  a seguito di scontro frontale della motocicletta da lui guidata con l’autovettura guidata da una donna.

I primi rilievi e testimonianze raccolte dai Carabinieri avevano evidenziato alcuni sospetti, poiché all’arrivo sul posto non era stato trovato nessun altro mezzo presente, ma le attività investigative permettevano di evidenziare che la vittima si trovava in compagnia di da altri otto motociclisti.

Le testimonianze dei vicini, le fotografie e i video sui social-network dei vari soggetti coinvolti nonché la testimonianza della donna che aveva avuto l’incidente con la moto hanno permesso di ricostruire il quadro degli eventi.

La vittima e gli altri motociclisti, dopo aver mangiato e probabilmente bevuto presso un esercizio pubblico di Bistagno, si erano allontanati in gruppo dal paese a bordo dei loro mezzi. Nelle curve tra Bistagno e Roncogennaro, alcuni dei motociclisti, per motivi ancora da chiarire, hanno iniziato a sorpassarsi gli uni con gli altri. Durante alcune di queste manovre, la moto della vittima era scivolata e, invadendo la corsia opposta, si era scontrata con l’autovettura guidata dalla donna.

A seguito dell’incidente, mentre la donna, leggermente ferita, aveva chiesto di chiamare i soccorsi per l’uomo e per sé, gli altri motociclisti erano scappati in tutta fretta dalla zona dello scontro.

Solo l’arrivo di un altro guidatore e di alcuni vicini che avevano sentito e visto l’incidente permetteva di chiamare il 118 e di intervenire sul posto.

Vista la dinamica, chiarita anche da alcune foto e video rintracciati in rete, per gli 8 uomini, tutti della provincia astigiana e cuneese, è scattato il deferimento in stato di libertà per omissione di soccorso (avendo lasciato sul posto, senza chiamare i soccorsi, sia l’uomo deceduto sia la donna coinvolta) e, per due di essi, anche la più grave accusa di omicidio stradale avendo concorso a provocare la caduta della motocicletta della vittima.