FIDAS: facciamo chiarezza sulle informazioni date dal Presidente Provinciale Groppo

I membri provinciali della FIDAS rispondono con una lettera alle informazioni scorrette diffuse da Groppo su altri media locali nei giorni scorsi

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Riceviamo e pubblichiamo

“Nostro malgrado chiediamo di avere lo spazio necessario per poter fare corretta informazione in merito al dono del sangue volontario, anonimo , gratuito, periodico e responsabile, come previsto dalle leggi vigenti.

Abbiamo purtroppo letto nei giorni scorsi alcune dichiarazioni del presidente provinciale e regionale dell’AVIS: Giorgio GROPPO, divulgate con molta enfasi ma non rispondenti alla realtà dei fatti.

Ci apprestiamo a scrivere quanto segue non per difendere l’operato dei Responsabili del Centro Trasfusionale di Cuneo, anche perché non ha assolutamente bisogno della nostra difesa ma per evitare che si dia spazio a notizie inesatte, inopportune, controproducenti per le necessità dei malati e in buona sostanza contrarie a quello che è il nostro vero obiettivo: la crescita della coscienza donazionale.

Chi ha divulgato quelle notizie che evidenziano scarsa informazione in merito a quello che sta realmente accadendo, forse perchè non era personalmente presente a tutte le riunioni con il SIT di riferimento, ha dichiarato testualmente: “…vogliamo continuare a donare nonostante la burocrazia che mette in atto il centro trasfusionale…ecc. ecc.”  e, ancora “ …è emersa la contrarietà delle disposizioni messe in atto e tese a limitare l’afflusso dei donatori di sangue al Centro Trasfusionale di Cuneo ed ai centri di Raccolta pubblici di Mondovì, Savigliano, Fossano e Saluzzo”.

Leggendo tutto ciò (ed altro ancora) siamo rimasti sconcertati.

Visto che il nostro motivo di esistere quali donatori di sangue è quello di cercare e trovare sempre nuovi donatori ed attraverso essi cercare di far fronte alle impellenti necessità di sangue, plasma e degli altri emocomponenti, di cui la nostra nazione è ancora carente, ci pare doveroso precisare alcune cose fondamentali.

Innanzitutto nulla è cambiato rispetto alla prassi donazionale” che è consuetudine in atto da moltissimi anni e cioè:

– le donazioni di plasma si possono fare solo su appuntamento (salvo eventi eccezionali); in questo caso il donatore, dopo aver compilato il foglio di “consenso informato” sarà chiamato a donare il plasma secondo l’orario di prenotazione.

– per le donazione di sangue intero: basta presentarsi ai Centri, prendere il numero progressivo di chiamata, compilare il foglio di “consenso informato” ed attendere la chiamata: tutto come prima.

La novità che e stata introdotta è quella di permettere di poter prenotare anche le donazioni di sangue intero, in una fascia oraria di circa due ore (dalle 8,30 alle 10,30) per cercare di seguire “la miglior pratica” delle regioni e delle province più virtuose; il tutto è finalizzato all’auspicato aumento del numero dei donatori e delle donazioni, soprattutto dando la possibilità di donare in orari prestabiliti e su prenotazione a chi, per vari motivi non può stare troppo a lungo in attesa del proprio turno. Tutto questo, ribadiamo, senza toqliere spazio alcuno a chi intende o vuole sequire la vecchia prassi.

Comunque se qualcuno avesse ancora dei dubbi in merito, consigliamo di andare sui siti delle Associazioni delle altre regioni italiane, soprattutto di quella di appartenenza del Presidente provinciale e regionale di cui stiamo parlando, per vedere che la pratica della prenotazione anche delle donazioni di sangue intero è ormai prassi consolidata ed anzi “sponsorizzata” soprattutto da quella associazione.

Sperando di aver fatto chiarezza, distintamente salutiamo.”

 

FIDAS Provinciale

AVAS-FIDAS Monregalese

ADAS-FIDAS Saluzzo

ADSM MICHELIN FIDAS Cuneo

SOS

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