Niente stangata sui rifiuti: decisivo l’intervento di Piemonte nel Cuore

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Grazie all’azione di Gianluca Vignale di Piemonte nel Cuore (primo firmatario) e di due colleghi consiglieri regionali non è passato in Regione l’emendamento che voleva introdurre la costituzione dei consorzi unici dei rifiuti su base provinciale dal prossimo 11 aprile. Un accelerazione dell’iter delle Legge Regionale 1/2018 che avrebbe portato ad una tariffa unica ad aumenti tariffari decisamente importanti per quelle realtà che si erano distinte per efficienza ed efficacia nelle gestioni del ciclo dei rifiuti.

Il caso più evidente di cosa sarebbe accaduto con l’approvazione dell’emendamento si poteva vedere plasticamente nella provincia di Torino. Qui, infatti, i comuni piccoli e medi della provincia semplicemente sarebbero andati a pagare l’inefficienza del sistema della città metropolitana. Questo perché “stranamente” mentre nelle piccole realtà la differenziazione dei rifiuti è ormai fatto acquisito nella metropoli sabauda non lo è affatto.

Una condizione che determina, oggi, tariffe più elevate nella città rispetto ai paesi ma che sarebbe stata annullata dalla delibera col risultato di premiare chi aveva lavorato peggio. Una situazione paradossale replicata, anche se in modo meno marcato, in tutte le altre province visto i differenti “rendimenti” dei consorzi.

Ritornando a ciò che è successo in Regione va spiegato che Vignale e Piemonte nel cuore hanno ottenuto il risultato in Commissione e grazie al fatto che la stessa fosse stata convocata con funzione legislativa (ovvero poteva approvare il testo senza poi dover passare dal Consiglio). Infatti, regolamento delle commissioni prevede la possibilità di annullare la funzione legislativa delle stesse qual’ora lo richiedano tre membri.

Vista questa possibilità – spiega Gianluca Vignale – ho presentato una richiesta per far decadere la funzione legislativa se non fosse stato stralciato l’articolo 3 ovvero: quello che conteneva il folle disegno di antipare l’iter di costituzione dei consorzi unici al 11 aprile”. Una richiesta che rischiava di compromettere l’intera Legge regionale e che ha “convinto” la maggioranza di Chiamparino a desistere. Un indubbio successo per Piemonte nel cuore che però, purtroppo, per cittadini ed i consorzi non segna la definitiva vittoria contro il progetto dei consorzi unici.

Infatti la maggioranza potrebbe ripresentare in Consiglio Regionale un emendamento simile per accelerare nuovamente l’iter e soprattutto se non si provvederà a cambiare la Legge Regionale 1/2018 le disposizioni ora respinte diverranno operative nei prossimi mesi. Per questo da Piemonte nel cuore si invitano sindaci ed amministratori a non abbassare la guardia sul tema e ad essere pronti a nuove mobilitazioni come quella di lunedì scorso.

c.s.