START UP GIOVANI – premio 10.000 EURO

 

 Bando di partecipazione


“Ancalau”: cosa vuol dire

“Ancalau” è una parola del dialetto dell’Alta Langa che non trova una diretta traduzione in italiano. Indica colui che vince la timidezza, colui che osa. Insomma qualcuno che mette da parte la naturale ritrosia e rischia, innova, intraprende. L’Ancalau è lo spirito delle popolazioni dell’Alta Langa, che trova nel piccolo paese di Bosia un’ancor viva tradizione, radicata nella cultura e nelle vicende di una popolazione che vide nel XVII secolo il proprio villaggio, i propri beni, i propri cari, le proprie case, la Chiesa, il Castello, travolti da un’immane frana e seppe cominciare da capo, ricostruendo con ostinazione e sacrificio il proprio paese. Nasce forse da qui la fama degli “Ancalau di Bosia”, piccolo Comune che ha dato poi nel tempo i natali a un sorprendente numero d’inventori e innovatori. Bosia ospiterà domenica 23 giugno 2019 la quinta edizione del Premio Ancalau “Start Up Giovani”, organizzato fin dall’origine in stretta collaborazione con Eataly e supportato da Banca d’Alba ed Egea con la media-partnership del quotidiano La Stampa e la rivista Idea.

 


IL PREMIO ANCALAU

Un Premio riservato ai giovani… di molte età e a chi si sente italiano, ovunque sia nato nel mondo

 

La prima edizione del Premio Ancalau, la cui Giuria è stata presieduta da Oscar Farinetti e composta da figure di grande prestigio (Sergio Chiamparino, Governatore del Piemonte, Guido Martinetti, fondatore di Grom, Caterina Corapi, presidente del Teatro ragazzi e Giovani Piemonte, Antonio Montefinale, presidente di CreaImpresa, Alessandro Casinovi, docente di Moda e Design al Politecnico di Milano), ha attribuito il Premio al progetto “Caviale di lumaca” di due laureati in agraria, una italiana, l’altro di origine peruviana. L’Edizione 2016 ha ulteriormente accresciuto la competenza e l’autorevolezza della Giuria, sempre presieduta da Oscar Farinetti, con la partecipazione del Prefetto di Cuneo, S. E. Giovanni Russo, di Tino Cornaglia, Presidente di Banca d’Alba, Pierpaolo Carini, Amministratore Delegato di Egea, Maurizio Molinari, Direttore de “La Stampa”, Antonella Parigi, Assessore Cultura e Turismo Regione Piemonte, Piercarlo Grimaldi, Rettore Università di Scienze Gastronomiche, Mauro Ferrari, Vicepresidente del Club degli Investitori. Premiando un progetto di una giovane laureata dell’Università Bocconi per il riutilizzo delle spollonature del nocciolo per la produzione di carte speciali e altri materiali per l’edilizia e l’arredamento. Nel 2017 la Giuria, presieduta da Oscar Farinetti, con la partecipazione del Prefetto di Cuneo, S. E. Giovanni Russo, di Tino Cornaglia, Presidente di Banca d’Alba, Pierpaolo Carini, Amministratore Delegato di Egea, Antonella Parigi, Assessore Cultura e Turismo Regione Piemonte, Piercarlo Grimaldi, Rettore Università di Scienze Gastronomiche, Mauro Ferrari, Vicepresidente del Club degli Investitori, Teo Musso, fondatore Birra Baladin, Guido Gobino, imprenditore dolciario, Carlo Borsalino, editore, Antonio Montefinale, Presidente CreaImpresa, Gianlorenzo Seletto, Responsabile Innovazione Prodotto Ferrero, ha premiato il progetto di un innovativo sistema di travaso del vino. L’edizione 2018 ha visto invece l’affermazione del progetto di un giovane architetto: un originale piccolo palco facilmente trasportabile e montabile che permette, ad esempio, ai musicisti che si esibiscono in strada di poter essere ascoltati da coloro che lo desiderano senza disturbare il pubblico non interessato alla performance. La Giuria 2018, presieduta da Oscar Farinetti, è stata formata da Antonella Parigi, Assessore al Turismo e Cultura Regione Piemonte, Tino Cornaglia, Presidente Banca d’Alba, Angelo Gaja, Sebastiano Contegiacomo, Vicepresidente Egea, Carlo Borsalino, Editore Rivista Idea, Mauro Ferrari, Vicepresidente Club Investitori, Teo Musso, fondatore Birra Baladin, Lisa Orefice, Direttrice Reseau Entreprendre Piemonte, Antonio Montefinale, Presidente Creaimpresa, Piercarlo Grimaldi, Rettore emerito Unisg.

 


Finalità del Premio Ancalau

 

Il Premio Ancalau vuole incoraggiare lo spirito creativo dei giovani insieme alla capacità di ideare progetti che siano sviluppabili su basi imprenditoriali, e vuole altresì contribuire in varie forme (tutoring e assistenza) alla loro concretizzazione.

È un Premio riservato ai giovani da 18 a 35 anni*, ma non intende discriminare le altre età. I partecipanti-titolari del progetto dovranno necessariamente rientrare nelle fasce di età indicate ma potranno, se lo desiderano, farsi assistere da partecipanti-partner di età anagrafica diversa che potranno così apportare al progetto il valore insostituibile dell’esperienza.

Così pure, non occorre possedere la cittadinanza italiana per partecipare ma è sufficiente avere la residenza nel territorio italiano. Il Bando è consultabile su questo sito web e sui siti delle Società partner del Premio e chiunque ne possegga i requisiti potrà accedervi. Si tratta dunque un Premio la cui notorietà sarà elevata e al cui vincitore è assicurata una vetrina di rilievo.

Il Premio consiste in una somma di Euro 10.000,00 (diecimila) che sarà attribuita al titolare del progetto vincitore con lo scopo di finanziare l’avvio di realizzazione. Il premio sarà erogato per il 50% all’atto dell’attribuzione ufficiale e per il 50% al momento oggettivamente comprovato dell’inizio dell’attività imprenditoriale. Al titolare del progetto sarà inoltre consegnato il Premio Ancalau, costituito da un’opera dello scultore bosiese Remo Salcio, in Pietra di Langa. Ai progetti finalisti non vincitori verrà consegnato il diploma di “Finalista Ancalau”.                                   * Compiuti o da compiere nell’anno 2019.

 

 


I settori della rinascita italiana

I progetti dovranno ispirarsi, a scelta dei partecipanti, a uno dei settori-chiave, che concentrano oggi le maggiori aspettative di futuro della società italiana:

  • Agroalimentare
  • Moda e Design
  • Patrimonio artistico, culturale e paesaggistico
  • Industria manifatturiera (artistica e di precisione)
  • Turismo e ospitalità
  • Tecnologie evolutive
  • Servizi innovativi

 


“Think local, act global”

I progetti dovranno ispirarsi al principio dell’universalità italiana, patria d’origine di tante idee di successo mondiale, dove l’ispirazione locale costituisce non un limite bensì il valore più efficace per una proiezione globale di successo. In un mondo come quello attuale occorre immaginare in grande, fin dalla partenza, lo sviluppo di un progetto. Poi occorrerà mantenere i piedi per terra e attuarlo con prudenza, passo dopo passo e con i necessari aggiustamenti. Il Premio Ancalau vuole stimolare le visioni innovative e al tempo stesso valorizzare quello scetticismo costruttivo, quel “pensare in grande senza mai montarsi la testa”, così tipico delle genti di Alta Langa.

E’ essenziale che siano permeati da un concreto spirito imprenditoriale. Un chiaro e realistico business-plan è naturalmente indispensabile. Non è però con elementi contabili, peraltro sempre opinabili, che si vince nella vita come nell’Impresa, ma con un insieme di doti: chiarezza di visione, capacità di coinvolgimento e realismo impietoso.

Queste qualità dovranno emergere dai progetti che saranno presentati.

Originalità e Fattibilità sono i due principi-guida. Ai quali se ne aggiunge un terzo: la Comunicabilità. I progetti dovranno essere facilmente spiegabili e capaci di coinvolgere il pubblico. Infatti è prevista una presentazione competitiva dei progetti finalisti scelti, a Bosia alla presenza di una Giuria di esperti e di un folto pubblico.

 


Preselezione delle candidature e Presentazione finale

Chi intende partecipare può inviare una presentazione della propria idea nella forma più concisa ed efficace possibile all’indirizzo [email protected] entro e non oltre domenica 26 maggio 2019 alle ore 24.00 insieme ai propri dati anagrafici: Nome, Cognome, Indirizzo, Recapito telefonico, Data e Luogo di Nascita. Il progetto dovrà riportare un nome sintetico per una più pratica individuazione. Dovrà inoltre comunicare a quali altri Premi il progetto sia stato eventualmente iscritto e se il progetto medesimo abbia ricevuto riconoscimenti o premi.

Entro lunedì 3 giugno 2019, gli autori delle idee ritenute più interessanti dalla Commissione di Preselezione saranno invitati a sviluppare il loro studio in vista di un’ulteriore selezione per arrivare a individuare i progetti finalisti. In questa fase, l’organizzazione metterà gratuitamente a disposizione un Tutor esperto di marketing che assisterà tutti i partecipanti selezionati ai fini di uno sviluppo e di una presentazione ottimale del proprio progetto.

I progetti così elaborati dovranno pervenire alla Giuria, attraverso l’indirizzo e-mail sopra indicato, entro domenica 9 giugno 2019. Tra questi saranno individuati secondo il parere inappellabile della Giuria fino a 5 progetti Finalisti in vista della presentazione pubblica che avverrà in forma competitiva domenica 23 giugno 2019 a Bosia (Cn). Ciascun concorrente avrà a disposizione un tempo limitato per esporre il proprio progetto con slide, filmati e quanto altro giudicherà utile all’efficacia della presentazione.

 


Premiazione e attribuzione dei diplomi

La premiazione del progetto vincente, come pure l’attribuzione dei diplomi di Finalista ai concorrenti i cui progetti, pur senza risultare vincitori, si saranno messi in giusta evidenza, sarà effettuata a conclusione dell’evento di domenica 23 giugno 2019.

Le scelte e le decisioni della commissione selezionatrice e della Giuria saranno sempre e comunque inappellabili e senza alcun obbligo di motivazione. La partecipazione all’iniziativa attraverso l’invio delle proposte implica la piena conoscenza e totale accettazione delle norme di cui al presente bando. Non sono previsti né rimborsi né contributi di qualsivoglia natura per le eventuali spese di trasferta, vitto e alloggio sostenute per la presentazione dei progetti finalisti domenica 23 giugno 2019.