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35 volontari della Croce Rossa di Cuneo iniziano il percorso per diventare ‘Volontari Soccorritori’

Andranno a operare sui mezzi di soccorso in convenzione con il Sistema di Emergenza Sanitaria Territoriale. In 20 hanno appena superato l'esame per l'abilitazione al trasporto infermi

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Sono 25 i volontari della Croce Rossa di Cuneo che, sabato pomeriggio hanno concluso il corso per l’abilitazione al trasporto infermi.

Le nuove risorse formate andranno a svolgere l’attività di trasporto di pazienti che necessitano di visite mediche, trasferimenti sanitari o particolari terapie, come ad esempio le dialisi. Lo potranno fare in ambulanza, su autovetture o su speciali mezzi adibiti al trasporto disabili.

«Gli operatori – spiega Paolo Signoretti, Presidente della Croce Rossa di Cuneo – si impegneranno con estrema professionalità a operare secondo competenze specifiche, coscienza e solidarietà, al meglio delle proprie capacità intellettive, gestuali, relazionali e con la volontà di aggiornarsi periodicamente».

A breve, infine, 35 volontari andranno ad iniziare il percorso per diventare Volontari Soccorritori Piemonte 118, ovvero coloro che operano un intervento di primo soccorso con competenza e cooperano con altri operatori professionisti del soccorso (infermieri e medici).

Una volta terminato il percorso formativo, tra qualche mese, saranno sottoposti ad un periodo di tirocinio di 100 ore e saranno in grado di valutare le condizioni cliniche di un soggetto classificandolo secondo i codici stabiliti dalla Regione. Sapranno inoltre prestare l’assistenza di primo soccorso sul luogo e durante il trasferimento verso la struttura sanitaria competente, relazionandosi con la persona infortunata.

Interagiranno poi nell’ambito dell’organizzazione di un soccorso, garantendo le condizioni di sicurezza nelle sue varie fasi e, infine, sapranno operare in maniera coordinata con gli altri componenti della squadra, con gli operatori del Pronto Soccorso, con la Centrale Operativa del Sistema di Emergenza Sanitaria Territoriale e con le altre équipe di soccorso non sanitario.

«I volontari che stanno compiendo questi percorsi formativi – conclude Signoretti – svolgono da tempo altre attività tipiche, dal centralino, all’accoglienza dei migranti e dei senza fissa dimora e hanno scelto oggi questa nuova sfida per svolgere quella che è un’attività fondamentale per il territorio e la popolazione cuneese».