Sindaci in piazza, per l’Asti-Cuneo, a Roreto di Cherasco (GUARDA i VIDEO e le FOTO)

"Basta​ prese in giro, vogliamo risposte concrete" è il messaggio, unanime, degli amministratori di Langhe e Roero che questa mattina, si sono dati appuntamento per il momento "forte e compatto" a sostegno del completamento dell'autostrada

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Foto di gruppo sulle strisce pedonali in cima alla salita del Bergoglio, a Roreto di Cherasco (foto Danilo Lusso - Ideawebtv.it)

“Basta​ prese in giro, vogliamo risposte concrete” è il messaggio, unanime, degli amministratori di Langhe e Roero che, questa mattina, nella piazza all’intersezione tra la strada statale 231 e via Bergoglio a Roreto di Cherasco, si sono dati appuntamento per un altro momento “forte e compatto” a sostegno del completamento dell’autostrada Asti-Cuneo, ferma dal 2012: i “famosi” 9 chilometri e 500 metri mancanti.

I sindaci e i loro rappresentanti, guidati dal presidente della provincia Granda (e sindaco del capoluogo ndr) Federico Borgna, con tanto di cartelli in mano “Si Asti-Cuneo”, hanno partecipato al momento di discorsi ufficiali dove ha parlato, tra gli altri, l’assessore ai Trasporti, Infrastrutture, Opere Pubbliche e Difesa del suolo della Regione Piemonte, Francesco Balocco.

Ultimo momento della mattinata, il “momentaneo” blocco del traffico per un flash-mob con cartelli e fasce tricolori, sulle strisce pedonali in cima alla salita del Bergoglio e a pochi metri dal luogo di ritrovo. Da domani, presidio permanente davanti alla Prefettura cuneese per almeno un mese e, successivamente e se necessario, il presidio si sposterà davanti alla sede del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, a Roma, in attesa di risposte dal ministro Danilo Toninelli.

Sono presente a Roreto di Cherasco in qualità di sindaco di Rifreddo che come rappresentante dell’associazione Piemonte nel cuore. E’ ora di terminare l’Asti-Cuneo e di finirla con questo atteggiamento, verso le infrastrutture, perchè non si tratta solo di questa importante arteria. In provincia di Cuneo penso al ripristino della tangenziale di Fossano, di cui non si sa più nulla, così come l’ampliamento della Saluzzo-Savigliano. Il Saluzzese è uno dei territori più isolati rispetto all’autostrada. Quindi una presenza specifica per l’Asti-Cuneo che è la punta dell’iceberg della mancanza di infrastrutture, ma anche per dire che c’è bisogno che si proceda celermente su più fronti. Abbiamo bisogno di opere quanto mai necessarie” sono le parole rilasciateci da Cesare Cavallo.