Il mondo delle api e del miele: a Bra si presenta il nuovo volume della collana Manuali Slow

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Un nuovo volume della collana Manuali Slow di Slow Food Editore: per conoscere le api, difendere il loro mondo ripensando il nostro rapporto con la natura, imparare a scegliere il miele e ad apprezzarne gusto e benefici.

La presentazione si terrà a Bra giovedì 28 febbraio alle 20,45: l’autrice, Cinzia Scaffidi, dialogherà con Andrea Paternoster, apicoltore dell’azienda Mieli Thun Local, in via Cavour 45.

35 milioni di anni ogni 10% di aumento della superficie coltivata. È questo il tempo che l’agricoltura industriale sottrae alle api in termini di storia evolutiva delle specie. A dirlo è il team di ricerca di Heather Grab della Cornell University, USA, in uno studio pubblicato dalla rivista Science (sciencemag.org, 18 gennaio 2019). Secondo le evidenze dei dati raccolti in dieci anni di osservazione nei grandi meleti dello Stato di New York, il numero di specie appartenenti al genere Apis è in costante diminuzione e da un punto di vista morfologico gli esemplari sono sempre più simili. Gravi sono le conseguenze non solo per le popolazioni di api, ma anche per le colture stesse, che presentano frutti malformati e dimensioni ridotte.

Questo è solo il più recente bollettino che il mondo della ricerca ha lanciato per avvisarci che un servizievole insetto a noi molto vicino è in costante pericolo. Ma quanto sappiamo in realtà delle api? E siamo sicuri di conoscere tutti i modi in cui può presentarsi quel prodotto che siamo abituati a chiamare genericamente miele? E cosa dire dei benefici di polline, pappa reale e propoli?

La storia della riscossa culturale di questo mondo comincia negli anni Novanta, quando gli apicoltori si coalizzarono per raccontare alle persone che i mieli sono tanti, di tanti colori e di tanti sapori; che sono fatti dalle api; che evolvono nel tempo, alcuni cristallizzando di più o di meno, o niente affatto.

Nell’era dell’apicoltura urbana ci viene incontro l’ultimo libro scritto da Cinzia Scaffidi per Slow Food Editore, Il mondo delle api e del miele, disponibile in libreria e on line.

A guidare il lettore è una simpatica Apis mellifera che pagina dopo pagina interpella apicoltori stanziali e nomadi, entomologi, biologi, e agronomi per farsi raccontare tutto sull’affascinante mondo delle api e dei loro prodotti.

Dalle caratteristiche organolettiche e nutrizionali alla guida ai principali mieli italiani; la lettura dell’etichetta e i consigli per sceglierlo “a occhio”; fino a, perché no, qualche consiglio per chi voglia avviare la produzione.

Completa il volume un’ampia sezione dedicata alla degustazione dei mieli e all’interpretazione in cucina con le ricette d’autore delle cuoche e dei cuochi di Osterie d’Italia e, tra gli altri, degli chef Vittorio Fusari e Niko Romito, e della pasticciera Martina Tribioli.

Il fenomeno miele in Italia è tutt’altro che marginale, come dimostrano i numeri del settore e la lungimiranza delle normative sulla produzione e la sicurezza alimentare. Il libro riporta anche case history di altri Paesi, il benessere delle api e quali sono invece i loro nemici, come alcune molecole utilizzate nei campi, i cambiamenti climatici e, più in generale, un certo modo di intendere la produzione agricola.Una lettura piacevole per un manuale scientificamente rigoroso, ma pensato per il grande pubblico.

Un dialogo continuo che l’Ape Narrante intesse con sei esperti: Paolo Fontana entomologo e apicoltore, attualmente presidente di World Biodiversity Association onlus; Diego Pagani, apicoltore biologico e presidente Conapi; Francesco Panella, apicoltore nomade tra i promotori della coalizione per un’agricoltura senza insetticidi sistemici, presidente dell’associazione Bee Life; Andrea Paternoster, apicoltore che, con i suoi 1200 alveari, produce un’ampia gamma di mieli; Lucia Piana, biologa, che ha fondato un laboratorio di analisi specializzato in miele ed è tra i fondatori dell’associazione Ambasciatori dei Mieli per la promozione del miele e della cultura apistica; Claudio Porrini, dottore in Agraria in forze all’Università di Bologna, ha effettuato ricerche all’avanguardia in un settore che fino a qualche tempo fa pochi prendevano in considerazione.

c.s.