Unisg di Pollenzo, Bra: inaugurato l’anno accademico 2018/2019 (GUARDA i VIDEO e le FOTO)

Carlo Petrini: “Per essere gastronomi virtuosi partiamo da Pollenzo con piccole azioni di cambiamento: meno spreco, meno plastica, meno carne”; Stefano Zamagni: “I tre dilemmi del cibo: nutrire una popolazione mondiale in crescita, il difficile rapporto tra economia e finanza, proteggere la biodiversità”

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Carlo Petrini durante il suo intervento (foto Danilo Lusso - Ideawebtv.it)

Grande cerimonia d’inaugurazione, nel pomeriggio odierno, dell’anno accademico 2018/2019 dell’Università di Scienze Gastronomiche di frazione Pollenzo (Bra).
Nella “sala rossa” dell’Albergo dell’Agenzia, grande e prestigiosa cornice di pubblico per uno dei momenti più attesi dall’ateneo pollentino, alla presenza del rettore prof. Andrea Pieroni, dei due nuovi rappresentanti degli studenti Cecilia Schuppisser e Shalom Simcha Elbert, del presidente dell’Università Carlo Petrini, con la partecipazione dell’economista Stefano Zamagni, professore ordinario di Economia Politica all’Università di Bologna e “Adjunct Professor of International Political Economy alla Johns Hopkins University”, che ha tenuto la sua Lectio Magistralis “Agroecologia, foodtech e sicurezza alimentare: perché il trilemma deve essere sciolto”.

Ha aperto il pomeriggio, la lunga e interessante relazione del rettore Andrea Pieroni: “Oggi il compito più importante di un Ateneo sta esattamente in un percorso relazionale: la nostra Università deve continuare a farsi comunità più di altre istituzioni e contribuire ad affrontare le grandi sfide che segnano l’orizzonte delle nostre comunità e della Terra. Pollenzo lo sta facendo, declinando nella pratica quelle priorità evidenziate dalle Nazioni Unite attraverso i “Sustainable Development Goals” (SDG) per il 2030.

Le scienze del viaggio, suggellate attraverso un centinaio di viaggi didattici che organizziamo ogni anno; la documentazione e la conoscenza dei prodotti alimentari di piccola scala e delle gastronomie del mondo (Arca del Gusto); il ponte costante con l’economia circolare esperito attraverso i field project e i tirocini sia con il mondo delle imprese, che con quello delle istituzioni.

Quest’anno accademico ha segnato l’avvio della nostra Scuola di Dottorato in ‘Ecogastronomia, Formazione e Società’; sono inoltre attivi 4 Master, tra i quali il nuovo Master of Creativity, Ecology and Education, con spazi di sperimentazione trans-disciplinari che gli studenti disegnano su di sé assieme ai loro docenti; dal prossimo ottobre prende il via un rinnovato Master of Applied Gastronomy: Culinary Arts e dal prossimo febbraio 2020 un nuovo Master in Raw Milk and Pastoralism.

E ancora, partirà a luglio 2019 la prima Summer School pollentina, focalizzata sui temi della scienza in cucina, delle culture e dei linguaggi del vino. Alla fine del 2020 è in progetto il nuovo percorso del Master in Agroecology, che traccerà il tema del futuro dell’agricoltura. L’Università di Pollenzo continua il suo percorso nel campo di nuove piattaforme educative a partire dalla proposta dell’Università Diffusa, che si accinge a trovare una prima sperimentazione qui in Piemonte, grazie al coinvolgimento di realtà imprenditoriali e amici dell’Ateneo. Mentre l’UNHCR ha rinnovato la partnership con l’UNISG per la formazione gastronomica dei rifugiati e dei loro formatori.

Dobbiamo lavorare per far tornare di moda l’altruismo, concetto studiato non solo nelle scienze sociali, ma soprattutto nel mondo bio-scientifico da molti etologi. Vogliamo essere costruttori di una società di donne e uomini liberi e forti che non hanno paura dei propri limiti e di chiedere e offrire aiuto ai propri vicini. Questo percorso alto non può che partire dal cibo, perché più di altri oggetti e processi culturali universali, esso tocca le nostre vite e tutti gli aspetti principali delle crisi del presente. A voi studenti quello di essere protagonisti, di esplorare percorsi, di imparare a maneggiare gli strumenti teorici e metodologici proposti, possibilmente in gruppo e mai da soli, adattandoli alle vostre sensibilità ed alle sfide del mondo“.

I rappresentanti degli studenti, Cecilia Schuppisser e Shalom Simcha Elbert: “Immaginatevi di essere una grande ricetta, in costante evoluzione, e in costante sviluppo, fatta di tantissimi ingredienti di ogni tipo, da tanti paesi e realtà diverse. Vorremmo ringraziare ogni ingrediente e insieme continuare a ricercare nuovi profumi, gusti, idee, perché questa ricetta è unica e in continua evoluzione. Gli ingredienti di Pollenzo sono comunità, inclusione, uguaglianza e curiosità”.

A seguire, gli interventi di Stefano Zamagni e “Carlin” Petrini. Il 27 gennaio 2003, per volere di Petrini, fondatore di Slow Food, venne costituito il Comitato per l’università, primo passo verso l’apertura dell’ateneo, che attivò i corsi a partire dal 4 ottobre 2004.