Il Comune di Rifreddo pensa ad un parco Armonia inclusivo

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L’amministrazione comunale rifreddese ha deciso di proporre una riqualificazione del parco giochi di piazza della Vittoria ed in particolare di intervenire sullo stesso al fine di adeguarlo alla possibilità di fruizione da parte delle persone disabili.

A questo scopo sono stati predisposti dei preventivi di lavoro che concernono l’inserimento di giochi fruibili da tutti, la realizzazione di percorsi privi di barriere architettoniche e di superfici che consentono il transito con qualsiasi condizioni meteo nonché pannelli sensoriali e bacheche che ricordano l’inclusività del parco.

La riqualificazione del nostro principale parco giochi cittadino – ci spiega il sindaco Cesare Cavallo – è oggetto delle nostre attenzioni da ormai parecchio tempo. Fino ad oggi purtroppo però la scarsità di risorse non ci aveva permesso di concretizzare le nostre idee. Adesso grazie all’oculata gestione del bilancio degli scorsi anni possiamo progettare un intervento sullo stesso e lo vorremmo fare tenuto conto anche del fatto che c’è la possibilità di ottenere risorse aggiuntive se la riqualificazione avviene contemplando l’uso dello stesso anche da parte di persone con mobilità ridotta”.

Infatti, come detto sopra progetto prevede la possibilità per tutti di usare i giochi ma anche la realizzazione di una piccola area coperta al centro del parco in modo che vi sia un riparo nelle giornate estive in modo che le persone possano divertirsi e sostare nel parco. Più in dettaglio i percorsi saranno realizzati in mattonelle anti-trauma posati su sottofondo in cls mentre tutti i giochi e pannelli saranno certificati in base alle attuali normative.

Un bel progetto del valore complessivo di circa 17mila euro che sicuramente renderà ancora più bello il centro del piccolo paesino della Valle Po ma che sarà anche capace, come ci ha detto il primo cittadino Cesare Cavallo, di “far felici alcuni bambini che fino ad oggi non hanno mai potuto godersi un giro in altalena o su una giostra a molla”. E questa forse è la cosa più importante.

c.s.