Obossa e le altre ragazze terribili: la Canovi Sassuolo sorride al futuro azzurro

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27 punti, alcuni set vinti quasi da sola, il titolo di Mvp e la sensazione di avere in serbo un potenziale impressionante.
Josephine Obossa (QUI IL SUO COMMENTO POST-GARA) ha stupito tutti ieri all’Agsm Forum di Verona, mettendo a terra palloni pesantissimi dal primo all’ultimo dei cinque infiniti set che hanno dato la Coppa Italia di A2 alla Canovi Sassuolo contro la Lpm Bam Mondovì.

Scuola Modena, dove ha mosso i primi passi, Josephine ha dato l’idea di una giocatrice già completa, nonostante la carta d’identità dica 1999. Nata a Napoli, nella passata stagione ha chiuso in B1 con 16 punti di media, ma questa finalona, davanti all’esigente pubblico veronese, potrebbe essere la sua definitiva consacrazione. L’Italia multietnica continua a stupire sempre di più: chissà che non sia nata un’altra Egonu.

Le altre ragazze terribili

Obossa, ma non solo: l’età media del roster emiliano recita 21,1 anni (già calcolati sul 2019). Con lei, però, c’è tanto da osservare. Federica Squarcini, centrale da 20 punti finali, è addirittura una 2000, ma ha dimostrato una maturità notevole, mantenendo per lunghi tratti percentuali del 100% negli attacchi.

Strepitosa anche Lancellotti, palleggiatrice perfetta, brava a dare il giusto ritmo alle azioni neroverdi. E con loro tante altre.

Insomma, la presenza di Davide Mazzanti, coach della nazionale (QUI LA SUA VIDEO-INTERVISTA A FINE GARA), non solo come figura premiante, non è sembrata casuale…