Fossano: ecco le nuove frontiere della riabilitazione neurologica

Donato dalla Fondazione Crf all'ospedale Santissima Trinità uno strumento robotizzato che permette di lavorare sugli arti superiori simulando situazioni reali

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L’ospedale Santissima Trinità di Fossano ha un nuovo strumento ideale per la riabilitazione neurologica degli arti superiori. Un’apparecchiatura robotizzata, dono della Fondazione Crf, che sarà utilizzata dal reparto di Neuroriabilitazione.

Lo strumento, ad un primo sguardo, assomiglia ad un videogioco per come ricrea situazioni in cui ci sono obiettivi da raggiungere, ma allo stesso tempo aiuta il paziente nella riabilitazione. Per esempio facendogli muovere il braccio in maniera circolare per non fare uscire di strada un’auto che percorre un circuito. Oppure prendendo dei piatti e lavandoli in una cucina ridisegnata sullo schermo. Con obiettivi e livelli da raggiungere per passare al successivo, proprio come accade in un videogioco.

“E’ vero, c’è anche un aspetto di divertimento per il paziente – ha spiegato durante l’inaugurazione il responsabile di Neuroriabilitazione dell’ospedale di Fossano Gianfranco Lamberti -. Anni fa la riabilitazione era legata esclusivamente all’intuito, alla fantasia e al cervello dell’operatore. Ora le macchine possono darci una mano. Questo strumento ci aiuta molto, perché la riabilitazione dell’arto superiore è sempre critica, e in questo caso avviene coniugando l’aspetto muscolare con quelli cognitivi. Questo apparecchio fa fare un grande passo avanti qualitativo ad una struttura sana e solida, che sono orgoglioso di poter dirigere”.

Molto soddisfatto e felice il direttore dell’Asl CN1 Salvatore Brugaletta: “Ora abbiamo un’arma micidiale in più che l’ospedale può utilizzare. Oggi è un giorno di festa, questo è uno strumento importante che modifica e migliora la qualità della vita dei pazienti. Il ruolo della Fondazione Crf è fondamentale per risolvere i problemi e aiutare la sanità laddove le amministrazioni, per le difficoltà di risorse con cui devo convivere, non possono arrivare”. “Ma noi siamo qui per questo – ha ribattuto con un sorriso Gianfranco Mondino, il presidente della Fondazione Crf -. La nostra è una realtà solida che non aspetta altro che poter intervenire per opere utili alla collettività. Amiamo l’ospedale, vogliamo vederlo crescere ancora e migliorare, per questo stiamo già progettando un altro intervento importante”.

Anche dal sindaco Davide Sordella sono arrivati ringraziamenti alla Fondazione Crf: “Ci avete creduto, non solo con i finanziamenti. Con questo strumento l’ospedale ed in particolare questo reparto diventano sempre più importanti per la nostra città: dobbiamo continuare a difenderlo. Oggi inauguriamo una macchina che può cambiare la vita alle persone”.

Il primo cittadino, come tutti i presenti, è rimasto toccato dalla storia di Monica, la paziente che si è prestata per mostrare il funzionamento dello strumento: colpita anni fa da una grave malattia vascolare che solitamente costringe alla paralisi, lei ha saputo lottare e reagire. Oggi, grazie anche all’aiuto del reparto di Neuroriabilitazione, può camminare e vivere da sola. E utilizzare la nuova apparecchiatura per la riabilitazione dopo un’operazione che la aiuterà per ritrovare l’elasticità dei tendini del braccio.

Presenti all’inaugurazione anche il direttore amministrativo dell’ospedale Laura Carignano e il direttore del presidio ospedaliero Savigliano-Saluzzo-Fossano Giuseppe Guerra.