Casa del Consumatore: “Estendiamo “multa stop” a tutti i parcheggi di Asti”

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piacenza 9 febbraio 2009 multe in citta' (foto cravedi )

In base al piano delle performance del Comune di Asti, vale a dire l’obiettivo di produttività che è stato approvato dalla Giunta Comunale per il triennio 2018-2020, i 69 vigili urbani avranno il compito di produrre 260 sanzioni pro capite per un totale di circa 18.000 multe.

Traguardo sempre raggiunto e superato considerate le 28.708 sanzioni del 2016 e le 31.958 del 2017 anche grazie agli ausiliari del traffico dell’ASP, i quali hanno comminato 4000 multe circa nel 2016 e 6000 sanzioni nel 2017. Lo scorso anno l’importo delle sanzioni comminate dalla Polizia Municipale è ammontato ad euro 2.750.533.

“Nel 2011 la giunta Galvagno attuò l’iniziativa multa stop per la zona dell’Ospedale – afferma Stefano Santin, presidente della Casa del Consumatore Piemonte – che consisteva nella semplice integrazione del corrispettivo nell’apposito parchimetro. Nelle intenzioni della giunta di centro destra l’iniziativa avrebbe dovuta essere estesa a tutta la città. Poi con la giunta Brignolo la possibile estensione rimase lettera morta. Ora, in Comune, governa lo stesso orientamento politico che ideò l’iniziativa e sarebbe un buon patto con i cittadini l’estensione di multa stop a tutti i parcheggi della città, come promesso a suo tempo”.

La proposta di riprendere il progetto “multa stop” è stata presentata, dalla Casa del Consumatore, all’ASP in occasione dell’incontro, voluto dall’azienda nel novembre 2016, con le associazioni cittadine .

“In quell’occasione – prosegue Santin – i vertici dell’ASP espressero la loro contrarietà all’iniziativa affermando che multa stop era superata dalla realizzazione dell’App Asti Parcheggi con la quale è possibile il pagamento del parcheggio grazie all’uso del telefonino. In realtà, dal 2016, l’applicazione è stata scaricata solamente da 2.683 utenti e ha un canone annuo di 6.000 euro, quindi, ad oggi, ha generato un costo di 18.000 euro per le casse dell’ASP. Certamente quasi tutte le amministrazioni locali utilizzano le sanzioni amministrative quale modalità per fare cassa. Ma una cosa – conclude Santin- è sanzionare per infrazioni gravi, cosa diversa è far cassa per parchimetro scaduto. Cambiare mentalità sarebbe un buona prassi amministrativa”.