Giudice Sportivo – Eccellenza: SALUZZO, CHE BOTTA! Sei squalificati e una multa dopo la gara con il Castellazzo Bormida

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L’aveva preannunciato mister Silvio Viale ai nostri microfoni ieri: il match contro il Castellazzo Bormida avrebbe lasciato al Saluzzo scorie importanti per le prossime settimane, per quanto concerne le squalifiche.

Ma forse pochi si sarebbero poi aspettati una mazzata di questo tipo: sei squalificati e un’ammenda di 200 euro “Per la condotta gravemente irrispettosa ed antisportiva dei propri tesserati nei confronti della terna arbitrale”.

Squalifiche che partono dalla panchina: quattro turni allo stesso mister Silvio Viale “Allontanato dal campo per condotta gravemente irrispettosa, consistente nell’aver protestato nei confronti della terna arbitrale con espressioni volgari e platealmente denigratorie del loro operato. Alla notifica dell’espulsione rivolgeva insulti all’arbitro”. Inibizione fino al 15 febbraio, invece, per il giovane accompagnatore Andrea Dematteis, di fatto per gli stessi motivi.

Quindi, il campo. Il colpo più duro ad Antonino Provenzano, che “A seguito dell’allontanamento dell’allenatore del Saluzzo, dalla panchina il signor Provenzano iniziava a inveire nei confronti dell’assistente arbitrale n.1 e a minacciarlo ripetutamente. Alla notifica del provvedimento di espulsione reiterava le ingiurie e le minacce, anche nei confronti del direttore di gara. L’entità della sanzione tiene conto della gravità e della violenza delle espressioni utilizzate”. Per lui uno stop lungo sei turni.

Discorso analogo per Marco Serra, perchè, si legge: “Al termine della gara l’arbitro veniva affrontato sul terreno di gioco da 7/8 giocatori del Saluzzo, capitanati dal signor Marco Serra, i quali contestavano le decisioni del direttore di gara e gli impedivano di uscire dal terreno di gioco. In particolare il signor Serra rivolgeva frasi irriguardose all’arbitro e lo affrontava nuovamente nella zona degli spogliatoi, proferendo in tali occasioni ingiurie e minacce all’indirizzo dello stesso, accompagnando tali frasi ad atteggiamento violento, consistente nell’aver tirato un pugno alla porta del proprio spogliatoio. L’entità della sanzione tiene conto del ruolo del giocatore, che vestiva la fascia di capitano”.

Tre giornate di stop, invece, per Simone Serino, sempre per “minacce”, una per il giovane Lorenzo Caula, la cui espulsione aveva di fatto scatenato il nervosismo granata.

Colpo durissimo, quindi, per la squadra del Marchesato, che dovrà vivere di fatto i prossimi due mesi con la rosa prima decimata e poi fortemente influenzata in termini numerici per via dei 90′ di Castellazzo.