La trota marmorata sul Pellice: precisazioni

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A rettifica di quanto pubblicato su vari articoli si comunica che l’evento organizzato dal Parco del Monviso e dalla Città Metropolitana di Torino il 05/01/2019 lungo il Pellice ha avuto come oggetto il monitoraggio della Trota marmorata (Salmo marmoratus) specie autoctona ed endemica dei fiumi del distretto ittiogeografico Padano-Veneto e non della “Trota salmonata”, specie inesistente dal punto di vista tassonomico scientifico, riconosciuta solo in campo culinario, riconducibile alla alloctona Trota iridea (Oncorhynchus mykiss) in riferimento alla colorazione della carne dovuta ad una dieta ricca di carotenoidi soprattutto dei pesci di allevamento.

Si ribadisce inoltre che il monitoraggio effettuato in data 05/01/2019, pur avendo evidenziato una notevole diminuzione delle freghe rispetto ai precedenti conteggi, non può essere considerato rappresentativo della reale situazione della specie in quanto le condizioni idrologiche e idromorfologiche del Torrente Pellice non sono comparabili con quelle degli scorsi anni, pertanto ad oggi non è possibile parlare di una diminuzione irreversibile degli effettivi di Salmo mamoratus nel tratto indagato, se non a seguito di ulteriori eventuali registrazioni di dati negativi nei prossimi anni. Le piene autunnali che modificano la configurazione dei fiumi e l’attuale presenza di elevati livelli idrici non sono situazioni eccezionali per il nostro territorio, il Torrente Pellice, continua e continuerà ad essere habitat di elezione per questa splendida trota.

Per saperne di più

La Trota marmorata è una specie di elevato valore conservazionistico essendo riconosciuta tra le poche specie di salmonidi autoctoni italiani: il suo areale di distribuzione comprende gli affluenti di sinistra del Po, nonché i fiumi del Trentino, Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Il suo inserimento nell’allegato II della Direttiva Europea 92/43/CEE denominata Habitat, impone una particolare attenzione alla sua tutela oltre ad azioni di conservazione che passano obbligatoriamente attraverso monitoraggi e censimenti della specie.

Il censimento delle freghe effettuato recentemente, segue una lunga serie di attività propriamente svolte dalla Città Metropolitana di Torino- Servizio di Tutela della fauna e della flora in collaborazione con l’Unione degli incubatoi di Valle e dei tanti volontari.