Nuovo stadio di Cuneo: un impianto da sogno ma tanti dubbi da chiarire

Presentata in commissione la proposta di progetto per una struttura avveniristica, che non ha però convinto i consiglieri, preoccupati soprattutto dalla situazione economica del Cuneo Calcio

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Un sogno troppo grande per essere realizzato o qualcosa di veramente concreto? I numerosi presenti alla tanto attesa commissione sul progetto del nuovo stadio di Cuneo hanno lasciato la sala consiliare con questo interrogativo. Insieme a tanti dubbi, ma anche al pensiero di cosa potrebbe rappresentare per la città un impianto di questo genere, avveniristico e moderno oltre ogni immaginazione.

Tre le commissioni consiliari riunite, la II, la III e la VI, tanti “curiosi” presenti, insieme a numerosi giornalisti e ad un gruppo di tifosi biancorossi, che prima dell’inizio hanno esposto uno striscione, con la scritta “Anni e anni di parole, è l’ora dei fatti. Sì stadio!”. A rappresentare il Cuneo il direttore generale Simone Sivieri, l’amministratore unico Oscar Becchio, il direttore sportivo Sergio Borgo e il responsabile del settore giovanile Mauro Amanzi.

Ma il vero protagonista della serata è stato Marco Santarelli, direttore di Res On Network, l’istituto internazionale di ricerca e sviluppo con sedi a Londra e negli Usa che ha realizzato il progetto, esposto in commissione insieme agli ingegneri Alessandro Romagnoli e Gianluca De Falco. Un progetto davvero ambizioso, uno stadio da sogno da realizzare nell’area del palazzetto dello sport: “Ma la zona è ancora da decidere”, ha specificato Santarelli, che ha però sottolineato che sarebbe determinante la vicinanza al fiume Stura, da cui verrebbe prelevata l’acqua necessaria per alimentare tutto l’impianto, grazie ad un sistema dotato di turbine idroelettriche. In questo modo, “la struttura sarebbe totalmente autosufficiente dal punto di vista economico”.

Avveniristico anche l’impianto, con la possibilità di essere coperto e l’idea di essere utilizzato per altri eventi sportivi, ed una tecnologia rivoluzionaria per gli accessi. Niente tornelli, ma un sistema che permette di scansionare la retina degli spettatori agli ingressi. I posti sarebbero tra i 5 e i 6 mila, il costo si aggirerebbe intorno ai 7-8 milioni di euro.

Tra i consiglieri, più gli scettici che i convinti. Beppe Lauria ha “promosso” il progetto: “Il nuovo stadio è necessario, ho visto tante cose interessanti e credo sia difficile immaginare un’amministrazione che dica no ad un progetto a costo zero”. Di altra opinione Valter Bongiovanni (“Sono deluso, mi aspettavo qualcosa di più concreto, Cuneo ha bisogno di un semplice stadio, non di un’opera futuristica”) e Carmelo Noto. Molto incisivo il suo intervento: “Voi lo chiamate progetto, per me è solo un’idea, per quanto apprezzabile. Ci vuole serietà, bisogna capire prima di tutto se il Cuneo è in grado di garantire certezze economiche. C’è stata già una penalizzazione, forse ne arriverà un’altra: bisogna che si giochi a carte scoperte, per rispetto dei tifosi”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il pensiero espresso da Silvano Enrici e da altri consiglieri, riassunto dalle parole dell’assessore allo Sport Cristina Clerico: “Non si può separare il discorso stadio da quello sportivo, per questo è necessaria una valutazione della situazione economica del Cuneo”.