La stagione teatrale canalese si tinge di Piemonte

Nuova serata: Venerdì 18 gennaio 2019 - Ore 21.00 Spettacolo teatrale “Coj Merlo dij nostri omo” con la Compagnia Teatrale “Der Roche” di Montaldo Roero

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Anno nuovo, vita nuova per la biblioteca civica “Prof. Pietro Cauda” di Canale.

L’ente, dopo i fasti del “Gran Varietà” dicembrino, si appresta dunque a riprendere l’attività della stagione teatrale accogliendo nuovamente quelli che sono un po’ i “talismani” di questa riuscita kermesse, giunta ormai alla sua terza edizione consecutiva.

E sì che, venerdì 18 gennaio, sul palco del teatro nuovo di via Sindaco Gravier saliranno gli attori della compagnia teatrale “Der Roche” di Montaldo Roero: volti amici, già apprezzati nel recente passato per la loro irreprensibile verve nell’arte del teatro dialettale, e pronti a portare sulla scena la commedia dal titolo “Cui merlo dij nostri omo”. Tra colpi di scena, equivoci che solleticano la mente, talento puro e comicità a piene mani, si tratta davvero di uno spettacolo da non perdere: con inizio fissato per le 21, e ingresso a offerta libera.

La biblioteca, peraltro, sta vivendo settimane dense di novità: a partire dal totale rinnovo dell’apparato multimediale, grazie anche all’apporto dell’amministrazione comunale, che ha permesso di creare un sistema wi-fi al fine di ampliare l’offerta di internet point, e in più postazioni elettroniche più moderne e performanti, e un nuovo sistema di proiezione nella utilizzatissima sala incontri ricavata qui anni fa. Il tutto, anche per corroborare l’offerta proposta dal progetto di politiche giovanili che proprio nella biblioteca trova uno dei suoi fulcri “fisici”: in mesi in cui il comitato direttivo, grazie anche al supporto della Fondazione Crc e dell’Ordine dei Cavalieri di San Michele del Roero, sta approntando un progetto fatto di eventi che strizzano l’occhio ai temi della disabilità e dell’inclusione sociale, e che prenderà forma e sostanza in primavera. A breve, seguiranno maggiori dettagli su questa iniziativa che si prospetta davvero come un’innovazione per il tessuto sociale e culturale di Canale e del Roero.